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Papa Francesco, migliora l’uso della parola. Prega per le vittime del Myanmar

(afp)

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La sala stampa vaticana riferisce che si registrano “lievi miglioramenti” grazie alla fisioterapia motoria e respiratoria. Francesco non sta ricevendo visite dall’esterno. Oggi ha seguito la predicazione di Quaresima in video-collegamento
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CITTA’ DEL VATICANO – Francesco sta meglio, l’uso della voce registra un «lieve miglioramento», il che significa che sta gradualmente tornando a respirare autonomamente. La notizia, diffusa ieri dalla sala stampa, ha sciolto l’incertezza che circondava la salute di Francesco da quando, domenica, era rientrato a casa dal policlinico Gemelli. Il Vaticano non aveva più fornito aggiornamenti sulla convalescenza, che il Papa vive confinato al secondo piano della sua residenza, Casa Santa Marta, un edificio invisibile e inaccessibile dall’esterno, protetto dal rischio che qualcuno gli porti germi e virus.

Meno ossigenazione

Ieri, infine, la sala stampa, guidata dal portavoce Matteo Bruni, ha fornito un aggiornamento sulle condizioni del Papa dopo aver consultato i medici che lo hanno in cura. Francesco prosegue sia la terapia farmacologica che la fisioterapia, motoria e respiratoria, e ne sta raccogliendo i frutti: l’uso della voce sta registrando «lievi miglioramenti», e così, a monte, la…

CITTA’ DEL VATICANO – Francesco sta meglio, l’uso della voce registra un «lieve miglioramento», il che significa che sta gradualmente tornando a respirare autonomamente. La notizia, diffusa ieri dalla sala stampa, ha sciolto l’incertezza che circondava la salute di Francesco da quando, domenica, era rientrato a casa dal policlinico Gemelli. Il Vaticano non aveva più fornito aggiornamenti sulla convalescenza, che il Papa vive confinato al secondo piano della sua residenza, Casa Santa Marta, un edificio invisibile e inaccessibile dall’esterno, protetto dal rischio che qualcuno gli porti germi e virus.

Meno ossigenazione

Ieri, infine, la sala stampa, guidata dal portavoce Matteo Bruni, ha fornito un aggiornamento sulle condizioni del Papa dopo aver consultato i medici che lo hanno in cura. Francesco prosegue sia la terapia farmacologica che la fisioterapia, motoria e respiratoria, e ne sta raccogliendo i frutti: l’uso della voce sta registrando «lievi miglioramenti», e così, a monte, la respirazione, tanto che l’ossigenazione ad alti flussi viene ormai somministrata al Papa solo per una parte della notte, mentre sia per il resto della notte che durante tutto il giorno Bergoglio fa ricorso all’ossigenazione ordinaria tramite naselli. La situazione clinica è «stazionaria», mercoledì a Santa Marta gli è stato prelevato il sangue e le analisi hanno dato «risultati nella norma». Il Papa è circondato dal personale medico sanitario e dai suoi tre segretari, e in questi giorni non ha ricevuto visite di cardinali, monsignori o altre persone dall’esterno. Domenica la sala stampa vaticana diffonderà il testo dell’Angelus senza che il Papa si mostri.

Pasqua in forse

Il Papa riposa, concelebra ogni giorno messa nella cappella sul suo piano, lavora un po’. È informato sul terremoto in Myanmar e ha pregato per le vittime, i feriti e i soccorritori. Ieri ha anche seguito in video-collegamento la meditazione di Quaresima che il predicatore pontificio, padre Roberto Pasolini, ha rivolto alla Curia. Il cardinale Pietro Parolin ha ricevuto in sua rappresentanza il presidente polacco Andrzej Duda, a Roma nell’anniversario della morte di Giovanni Paolo II (2 aprile 2005). Quanto all’eventuale assenza o presenza di Francesco all’urbi et orbi di Pasqua, il 20 aprile, o alla canonizzazione di Carlo Acutis il 27 aprile, «è prematuro parlarne».

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