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Papa, niente Giubileo dei malati e ancora un Angelus scritto. Ma chiama la parrocchia di Gaza

(reuters)

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Anche per l’evento del prossimo fine settimana sarà rappresentato da monsignor Fisichella. Domani per la settima settimana verrà diffuso il testo della preghiera
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È tornato a chiamare la parrocchia di Gaza, a riprova del fatto che procede nel recupero della salute e della parola, ma a una settimana dalle dimissioni dal policlinico Gemelli, avvenute domenica scorsa, papa Francesco prosegue la convalescenza riparata nella sua residenza di Casa Santa Marta. Oggi il Vaticano ha ufficializzato che il Pontefice non sarà presente al Giubileo dei malati che si svolgerà il prossimo fine settimana. Domani non comparirà per l’Angelus domenicale.

Angelus, il testo scritto

Dopo quello dei missionari della misericordia, che si sta svolgendo in questi giorni, il Papa non sarà presente neppure al Giubileo del prossimo fine settimana, evento dedicato ai malati e al mondo della sanità. Il Vaticano oggi ha reso noto che sarà rappresentato da monsignor Rino Fisichella. E se è escluso che Francesco compaia all’Angelus di domani a mezzogiorno, quando per la settima domenica di seguito verrà diffuso il testo che ha preparato per l’occasione, è possibile, secondo quan…

È tornato a chiamare la parrocchia di Gaza, a riprova del fatto che procede nel recupero della salute e della parola, ma a una settimana dalle dimissioni dal policlinico Gemelli, avvenute domenica scorsa, papa Francesco prosegue la convalescenza riparata nella sua residenza di Casa Santa Marta. Oggi il Vaticano ha ufficializzato che il Pontefice non sarà presente al Giubileo dei malati che si svolgerà il prossimo fine settimana. Domani non comparirà per l’Angelus domenicale.

Angelus, il testo scritto

Dopo quello dei missionari della misericordia, che si sta svolgendo in questi giorni, il Papa non sarà presente neppure al Giubileo del prossimo fine settimana, evento dedicato ai malati e al mondo della sanità. Il Vaticano oggi ha reso noto che sarà rappresentato da monsignor Rino Fisichella. E se è escluso che Francesco compaia all’Angelus di domani a mezzogiorno, quando per la settima domenica di seguito verrà diffuso il testo che ha preparato per l’occasione, è possibile, secondo quanto lasciano intravedere fonti vaticane, che proprio ai partecipanti al Giubileo dei malati, ai quali in questo frangente si sente particolarmente vicino, il Pontefice argentino faccia arrivare in qualche forma un suo saluto.

“Avrei voluto essere con voi”

Francesco prosegue la convalescenza al chiuso di Casa Santa Marta, e, a quanto ha riferito ieri la sala stampa della Santa Sede, non riceve visite e prosegue la terapia farmacologica e la fisioterapia motoria e respiratoria. L'unico contatto pubblico con il mondo esterno sono i suoi messaggi scritti che oggi ha fatto arrivare ai pellegrini arrivati a Roma sia dalla Repubblica Ceca che per il Giubileo dei preti confessori. "Avrei voluto essere con voi di persona – ha scritto il Papa – per condividere questo momento di fede e di comunione, ma, a causa della mia convalescenza, mi unisco a voi spiritualmente, ringraziandovi di cuore per le vostre preghiere".

La telefonata a Gaza

Intanto, dopo la pausa di qualche giorno dovuta anche a qualche difficoltà nella parola, che ora sembra migliorare, papa Francesco è tornato a chiamare la parrocchia di Gaza. "È sempre una benedizione e una grande allegria", ha commentato il parroco della Sacra Famiglia, padre Gabriel Romanelli. "Un nostro parrocchiano, una persona che viene qui sempre a pregare, gli aveva scritto una lettera molto bella esprimendo la nostra felicità per il fatto che era uscito dall'ospedale ed era tornato a San Pietro, assicurando le nostre preghiere per lui". Il Papa nella telefonata "lo ha ringraziato e ha detto che è una grande benedizione che stiamo pregando per lui, per le sue intenzioni e per tutta la Chiesa".

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