Myanmar, l’esperto: "Edifici costruiti con operai non specializzati e materiali di scarsa qualità”
di Michele BocciClaudio Mura è un architetto sardo che ha lavorato per sei anni in Myanmar e che vive ancora nel sud est asiatico.
In quali condizioni erano prima del sisma gli edifici del Paese?
“La qualità costruttiva varia considerevolmente. Nelle città si predilige costruire con telai standard in calcestruzzo armato, nelle zone più remote le costruzioni in legno sono ancora prevalenti. Strutture in acciaio sono utilizzate, ma principalmente nel settore industriale. Ci sono variazioni anche a seconda della scala e importanza degli edifici. Per quelli finanziati da investitori stranieri, la qualità tende ad aumentare poiché non solo la fase di progettazione viene seguita con più attenzione ma anche la fase di realizzazione è più controllata da personale specializzato. Onestamente, potrei sbilanciarmi nel dire che la qualità costruttiva è generalmente abbastanza indietro rispetto a quella europea o internazionale per via della manodopera non specializzata”.
Claudio Mura è un architetto sardo che ha lavorato per sei anni in Myanmar e che vive ancora nel sud est asiatico.
In quali condizioni erano prima del sisma gli edifici del Paese?
“La qualità costruttiva varia considerevolmente. Nelle città si predilige costruire con telai standard in calcestruzzo armato, nelle zone più remote le costruzioni in legno sono ancora prevalenti. Strutture in acciaio sono utilizzate, ma principalmente nel settore industriale. Ci sono variazioni anche a seconda della scala e importanza degli edifici. Per quelli finanziati da investitori stranieri, la qualità tende ad aumentare poiché non solo la fase di progettazione viene seguita con più attenzione ma anche la fase di realizzazione è più controllata da personale specializzato. Onestamente, potrei sbilanciarmi nel dire che la qualità costruttiva è generalmente abbastanza indietro rispetto a quella europea o internazionale per via della manodopera non specializzata”.
Case e palazzi vengono costruiti seguendo le regole antisismiche?
“Gli edifici recenti seguono normative internazionali sulla progettazione antisismica, tuttavia gli immobili più piccoli, quelli di meno di 8 piani, e soprattutto quelli più datati, no. Infatti i danni sono stati riportati principalmente da edifici più vecchi. Nel mio ufficio di progettazione i nostri ingegneri progettavano seguendo gli standard internazionali, tuttavia il problema non credo risieda nella fase di progettazione ma piuttosto in quella esecutiva. Ho osservato diversi cantieri ed era palese che gli standard, anche per quanto riguarda la forza lavoro, non erano ancora sufficientemente avanzati per poter realizzare edifici di qualità. Per i progetti più importanti venivano coinvolte imprese di costruzioni internazionali, le quali tuttavia dovevano in ogni caso provvedere all'addestramento della forza lavoro locale non senza difficoltà. Gli standard di costruzione erano insufficienti anche dal punto della sicurezza e della qualità dei materiali”.
Il terremoto è stato potentissimo, i danni si possono contenere anche in casi del genere se si costruisce seguendo le indicazioni antisismiche?
“In teoria si, basta vedere cosa succede in Giappone. In Myanmar le indicazioni antisismiche sono applicate già dalla fase di progettazione, purtroppo non sempre nei cantieri esecutivi si seguono alla lettera i disegni esecutivi e le specifiche tecniche di "concrete mix" e di rinforzo in acciaio. Un problema che affrontavamo spesso era appunto la qualità del calcestruzzo che arrivava in cantiere che spesso e volentieri non raggiungeva le specifiche riportate e richieste dagli ingegneri. Va altresì ricordato che le norme antisismiche non sono una garanzia che gli edifici non abbiano danni, ma possono garantire un’integrità dell’edificio che consenta l’evacuazione e la riparazione successiva”.
Nella popolazione i rischi di terremoti sono sentiti, si fa formazione su come comportarsi in caso di sisma?
“Durante il mio periodo di lavoro in Myanmar, non ho avuto una formazione specifica, principalmente la formazione è ancora concentrata sulle norme anti incendio che a dire la verità è il rischio più diffuso e ha la più alta incidenza”.