Papa Francesco, appello contro la guerra civile nel Myanmar: “Soffre già per il terremoto”
di Andrea GualtieriCITTÀ DEL VATICANO – Il Papa prega per il Myanmar e lancia un appello contro la guerra civile nel Paese “che soffre tanto anche per il terremoto”. Francesco lo scrive nel testo dell’Angelus, diffuso anche questa domenica in forma scritta, a una settimana dalla fine del ricovero al Gemelli. Sto sperimentando la quaresima come “tempo di guarigione”, afferma il pontefice, che ha cambiato ambientazione ma prosegue anche a casa Santa Marta un regime di isolamento simile a quello del Policlinico: niente apparizioni pubbliche, nessun incontro. Solo lavoro nella sua stanza, alternato a terapia antibiotica e fisioterapia.
La preoccupazione per le guerre
Bergoglio è preoccupato per i fronti di guerra nel mondo. Oltre al Paese colpito dal sisma, nel suo messaggio di oggi cita Ucraina, Palestina, Israele e Libano. Ma anche il Congo e in particolare il Sud Sudan che dichiara di seguire “con preoccupazione”: “Rinnovo il mio appello accorato a tutti i leader, perché pongano il massimo impegno per ab…
CITTÀ DEL VATICANO – Il Papa prega per il Myanmar e lancia un appello contro la guerra civile nel Paese “che soffre tanto anche per il terremoto”. Francesco lo scrive nel testo dell’Angelus, diffuso anche questa domenica in forma scritta, a una settimana dalla fine del ricovero al Gemelli. Sto sperimentando la quaresima come “tempo di guarigione”, afferma il pontefice, che ha cambiato ambientazione ma prosegue anche a casa Santa Marta un regime di isolamento simile a quello del Policlinico: niente apparizioni pubbliche, nessun incontro. Solo lavoro nella sua stanza, alternato a terapia antibiotica e fisioterapia.
La preoccupazione per le guerre
Bergoglio è preoccupato per i fronti di guerra nel mondo. Oltre al Paese colpito dal sisma, nel suo messaggio di oggi cita Ucraina, Palestina, Israele e Libano. Ma anche il Congo e in particolare il Sud Sudan che dichiara di seguire “con preoccupazione”: “Rinnovo il mio appello accorato a tutti i leader, perché pongano il massimo impegno per abbassare la tensione”, auspica il pontefice che in passato era arrivato a inginocchiarsi ai piedi dei rappresentanti politici del Paese africano ricevuti in udienza in Vaticano. Francesco chiede ora “di mettere da parte le divergenze e, con coraggio e responsabilità, sedersi attorno a un tavolo e avviare un dialogo costruttivo” perché “solo così sarà possibile alleviare le sofferenze dell'amata popolazione sud-sudanese e costruire un futuro di pace e stabilità”.
La malattia esperienza che accomuna
Alla sua malattia Francesco fa invece riferimento agganciandosi al calendario liturgico che oggi celebra la quarta domenica di quaresima: un periodo da affrontare come “tempo di guarigione”, ribadisce il Papa, “tanto più nel Giubileo”. E aggiunge: “Anch'io la sto sperimentando così, nell'animo e nel corpo. Perciò ringrazio di cuore tutti coloro che, a immagine del Salvatore, sono per il prossimo strumenti di guarigione con la loro parola e con la loro scienza, con l'affetto e con la preghiera”. La fragilità e la malattia, sottolinea il pontefice, “sono esperienze che ci accomunano tutti, a maggior ragione, però, siamo fratelli nella salvezza che Cristo ci ha donato”.