I mosaici di Rupnik ricoperti al santuario di Lourdes: “Rispetto per le vittime”
di Iacopo ScaramuzziAl santuario francese di Lourdes sono stati nascosti da pannelli alcuni dei mosaici eseguiti da Marko Rupnik, sacerdote, ex gesuita, accusato da diverse donne di abusi sessuali e abusi di coscienza. Per le vittime, le opere erano “come le due braccia di un abusatore”, ha spiegato il vescovo di Tarbes-Lourds, monsignor Jean-Marc Micas, che “le stringevano e risvegliavano in loro un trauma assolutamente terribile".
Verso un processo vaticano
Espulso dai gesuiti nell’estate del 2023, Rupnik dovrà affrontare prossimamente un processo canonico in Vaticano. La Compagnia di Gesù nei giorni scorsi ha ribadito la propria solidarietà a una ventina di donne vittime degli abusi.
Il seminario dei vescovi
Al santuario di Lourdes ieri e oggi si svolge un seminario organizzato dalla conferenza episcopale francese per fare il punto sul contrasto alle violenze sessuali nella Chiesa. Sono presenti diverse vittime. L’appuntamento è stato organizzato a tre anni e mezzo dalla pubblicazione del rapporto ela…
Al santuario francese di Lourdes sono stati nascosti da pannelli alcuni dei mosaici eseguiti da Marko Rupnik, sacerdote, ex gesuita, accusato da diverse donne di abusi sessuali e abusi di coscienza. Per le vittime, le opere erano “come le due braccia di un abusatore”, ha spiegato il vescovo di Tarbes-Lourds, monsignor Jean-Marc Micas, che “le stringevano e risvegliavano in loro un trauma assolutamente terribile".
Verso un processo vaticano
Espulso dai gesuiti nell’estate del 2023, Rupnik dovrà affrontare prossimamente un processo canonico in Vaticano. La Compagnia di Gesù nei giorni scorsi ha ribadito la propria solidarietà a una ventina di donne vittime degli abusi.
Il seminario dei vescovi
Al santuario di Lourdes ieri e oggi si svolge un seminario organizzato dalla conferenza episcopale francese per fare il punto sul contrasto alle violenze sessuali nella Chiesa. Sono presenti diverse vittime. L’appuntamento è stato organizzato a tre anni e mezzo dalla pubblicazione del rapporto elaborato da una commissione indipendente, presieduta dal giudice Jean-Marc Sauvé, che ha fatto luce sugli abusi sessuali compiuti nella Chiesa d’Oltralpe dal 1950 ai giorni nostri.
La decisione du luglio
L’artista sloveno ha realizzato mosaici in svariati dei più importanti santuari del mondo, nonché in Vaticano e in diverse chiese di Roma. Già a luglio dell’anno scorso, il vescovo di Lourdes aveva preso un primo provvedimento nei confronti dei mosaici di Rupnik. Sottolineando che “numerose vittime di violenze sessuali e di abusi da parte del clero hanno manifestato la loro sofferenza” nel vedere esposte tali opere, monsignor Micas ammetteva che la questione era controversa: “Bisogna lasciare i mosaici dove sono? Bisogna distruggerli? Bisogna ritirarli ed esporli altrove? Nessuna di queste proposte raccoglie il consenso di tutti”. Il vescovo, che aveva creato una commissione per studiare la questione, esponeva la propria opinione: “A Lourdes le persone provate e ferite che hanno bisogno di consolazione e di riparazione devono avere il primo posto”, scriveva, e “poiché questo è divenuto impossibile per molti, il mio avviso personale è che sarebbe preferibile deporre questi mosaici”. In attesa che maturasse un più ampio consenso, già la scorsa estate il vescovo aveva disposto che i mosaici di Rupnik non venissero più illuminati durante la processione mariana che i pellegrini compiono ogni sera a Lourdes.
Un nuovo passo
Adesso “mi è sembrato”, ha detto il vescovo, “che si dovesse compiere un nuovo passo simbolico per rendere più facile l'ingresso alla basilica a tutti coloro che oggi non possono varcarne la soglia”.