ROMA – Le gomme squagliate sull’asfalto come chewing gum, i finestrini esplosi e accartocciati in penzolanti stalattiti, i sedili ridotti a scheletri spogliati della loro pelle, le lamiere abbrustolite e deformate come marshmallow arrostiti al fuoco. Non resta nulla, o quasi, se non carcasse e l’odore acre e irrespirabile di bruciato, delle sedici Tesla andate in fumo nel parcheggio dell’unico me…