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Il femminicidio di Ilaria Sula, le coinquiline: “Abbiamo perso una nostra sorella”

Ilaria Sula e il fratello Leon a Park Guell

 

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Nel palazzo di San Lorenzo dove viveva la studentessa uccisa dal suo ex: “È un dolore enorme”. Il fratello sui social: “Sempre e per sempre nel mio cuore”
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La rabbia esplode dopo giorni trascorsi a distribuire volantini, esporli a tutti gli angoli delle strade, a chiamare un cellulare muto e a scervellarsi per capire che fine avesse fatto la loro amica, e solo dopo inquilina, Ilaria. Anzi di più. «Abbiamo perso una sorella, ci hanno ucciso una sorella», è un urlo strozzato in gola quello che arriva da dietro la porta di casa in via Tiburtina. Piano 4, palazzo a unica scala, lì ha vissuto Ilaria Sula fino a quando Mark Samson non ha cancellato il suo sorriso.

Le sorelle acquisite negli anni di università di Ilaria Sula sono lì, chiuse, non si sono mosse per tutto il giorno da casa. «Abbiate pietà e rispettate questo momento di dolore», è quanto chiedono dall’altra parte della porta di legno. Ai social invece si aprono pubblicando le foto con Ilaria in un lungo memoriale racchiuso nelle stories. «La mia coinqui, ciao amica mia», scrive una delle due ragazze su Instagram su un primo piano di Ilaria. «Mi mancherai amica mia», è il messaggi…

La rabbia esplode dopo giorni trascorsi a distribuire volantini, esporli a tutti gli angoli delle strade, a chiamare un cellulare muto e a scervellarsi per capire che fine avesse fatto la loro amica, e solo dopo inquilina, Ilaria. Anzi di più. «Abbiamo perso una sorella, ci hanno ucciso una sorella», è un urlo strozzato in gola quello che arriva da dietro la porta di casa in via Tiburtina. Piano 4, palazzo a unica scala, lì ha vissuto Ilaria Sula fino a quando Mark Samson non ha cancellato il suo sorriso.

Le sorelle acquisite negli anni di università di Ilaria Sula sono lì, chiuse, non si sono mosse per tutto il giorno da casa. «Abbiate pietà e rispettate questo momento di dolore», è quanto chiedono dall’altra parte della porta di legno. Ai social invece si aprono pubblicando le foto con Ilaria in un lungo memoriale racchiuso nelle stories. «La mia coinqui, ciao amica mia», scrive una delle due ragazze su Instagram su un primo piano di Ilaria. «Mi mancherai amica mia», è il messaggio dell’altra su un selfie con Ilaria.

In quella casa ieri mattina è arrivato anche Leon, il fratello minore della studentessa. Biondino come la sorella, piange al bar a pochi passi dal palazzo inizio Novecento e dice all’Ansa: «Non riusciamo a darci una spiegazione. Siamo distrutti in famiglia. Perché lo ha fatto? Non capiamo il motivo, lo sa solo lui». L’ultima volta che ha visto la sorella risale a due settimane fa: «Era venuta a trovarci a Terni, era tranquilla e non ha accennato a problemi. Da quel giorno abbiamo ricevuto solo messaggi, ma a questo punto non sono sicuro che li abbia scritti lei. Forse non c’era già più». Sull’ex reo confesso poche parole: «Lui lo conoscevo, sono stati un anno insieme ma si erano lasciati. I miei genitori non sono mai stati convinti di quella storia». Anche Leon affida il suo dolore ai social, posta una foto scattata a Park Guell, a Barcellona, è abbracciato a Ilaria: «Sempre e per sempre nel mio cuore».

I genitori di Ilaria hanno riconosciuto la figlia nelle prime ore del mattino, hanno spento i cellulari, si sono resi invisibili. Nei giorni scorsi, quando ancora c’erano le speranze di trovare Ilaria, il papà, Flamur, a Chi l’ha visto aveva rilasciato un’intervista. «L’ultima volta ci siamo sentiti sabato, poi abbiamo ricevuto dei messaggi dal suo cellulare. Scriveva “Ciao pa’”, “Non ti preoccupare. Sto bene”. Questa cosa ci ha insospettito, se fosse stata davvero mia figlia mi avrebbe chiamato. Così sabato siamo andati a fare la denuncia di scomparsa».

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