✕

Migranti, apre il Cpr Albania. Piantedosi in missione in Egitto per aumentare i rimpatri

Ascolta l'audio

Ecco chi verrà portato nel centro di Gjader: potranno finirci anche albanesi irregolari. Più di 1.600 persone sbarcate nel weekend a Lampedusa, 700 soccorse da quattro navi Ong.
2 minuti di lettura

Il primo viaggio verso il Cpr Albania è imminente. Il Viminale prepara la lista degli immigrati irregolari che saranno trasferiti nel centro di Gjader temporaneamente tutto adibito a centro per il rimpatrio in attesa del verdetto della Corte di giustizia europea sul decreto Paesi sicuri. E questa volta, quelli che arriveranno ci resteranno. Si tratta infatti di persone in attesa di espulsione, già trattenute in altri centri per il rimpatrio italiano che, dopo l’ultima direttiva arrivata dal Viminale da alcune settimane, cominciano a registrare il tutto esaurito.

La lista degli irregolari da rinchiudere a Gjader

Nelle ultime ore, il Dipartimento Libertà civili e immigrazione del ministero dell’Interno guidato dalla prefetta Rosanna Rabuano ha lavorato alla lista degli immigrati ritenuti più adatti ad essere trasferiti dall’altra parte dell’Adriatico: già con un diniego al permesso di soggiorno e decreto di espulsione in tasca, con priorità per i pregiudicati e quelli più pericolosi, po…

Il primo viaggio verso il Cpr Albania è imminente. Il Viminale prepara la lista degli immigrati irregolari che saranno trasferiti nel centro di Gjader temporaneamente tutto adibito a centro per il rimpatrio in attesa del verdetto della Corte di giustizia europea sul decreto Paesi sicuri. E questa volta, quelli che arriveranno ci resteranno. Si tratta infatti di persone in attesa di espulsione, già trattenute in altri centri per il rimpatrio italiano che, dopo l’ultima direttiva arrivata dal Viminale da alcune settimane, cominciano a registrare il tutto esaurito.

La lista degli irregolari da rinchiudere a Gjader

Nelle ultime ore, il Dipartimento Libertà civili e immigrazione del ministero dell’Interno guidato dalla prefetta Rosanna Rabuano ha lavorato alla lista degli immigrati ritenuti più adatti ad essere trasferiti dall’altra parte dell’Adriatico: già con un diniego al permesso di soggiorno e decreto di espulsione in tasca, con priorità per i pregiudicati e quelli più pericolosi, possibilmente con qualche chances di essere effettivamente rimpatriati. E dunque occhio alle quattro nazionalità più rappresentate tra i quasi 1500 irregolari rimandati a casa nei primi tre mesi del 2025: tunisini, albanesi, egiziani e marocchini. A Gjader, dunque, per quanto paradossale possa sembrare, potrebbero finire anche immigrati albanesi irregolari in attesa di essere accettati indietro dal governo di Tirana. Per loro, l’effettivo rimpatrio sarebbe più facile e sicuramente meno dispendioso: sarebbero gli unici a poter essere rilasciati in territorio albanese. Per tutti gli altri, stando alle regole stabilite con il premier Edi Rama nel protocollo in vigore,sarà comunque necessario il ritorno in Italia prima di prendere il volo di rimpatrio.

Missione in Egitto per nuovi accordi di rimpatrio

Fondamentale, dunque, per l’Italia rafforzare gli accordi esistenti per evitare l’effetto boomerang della nuova versione dell’operazione Albania, nel caso in cui i migranti portati lì dovessero rimanerci per mesi ( fino a 18 il termine consentito) senza poi essere rimandati a casa. Per questo il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sta per partire per l’Egitto, uno dei Paesi dove potrebbero essere rimpatriati decine di immigrati già espulsi. Perchè, a differenza di quanto succede per le procedure accelerate di frontiera che si applicano ai richiedenti asilo provenienti da Paesi sicuri, in Egitto è possibile rimpatriare migranti che hanno già avuto il diniego e sono dunque irregolari sul territorio italiano. Nel weekend poi Piantedosi, a Napoli, ospiterà i ministri dell’Interno del Med 5 ( (Italia, Cipro, Grecia, Malta, Spagna). Alla riunione parteciperanno anche il commissario europeo per gli Affari interni e la migrazione Magnus Brunner e il direttore esecutivo di Frontex Hans Leijtens.


Picco negli sbarchi: 2300 nel weekend

Intanto la finestra di bel tempo nel Mediterraneo dello scorso weekend ha provocato un picco di sbarchi che ha fatto rialzare il contatore degli arrivi del 2025, ora a quota 11.000. Solo a Lampedusa oltre 1600 gli arrivi tra sabato e domenica in una trentina di sbarchi di imbarcazioni partite soprattutto dalla Libia mentre altre 700 persone sono state soccorse da navi Ong .

Leggi i commenti