✕

Il Papa a sorpresa nella basilica di San Pietro indossando un poncho argentino

Pochi minuti intorno alle 12.30 per verificare i lavori di restauro della Cattedra. Francesco in carrozzina con i naselli per l’ossigeno e senza il tradizionale abito bianco. Domenica scorsa la prima uscita in piazza, ieri l’udienza privata ai reali inglesi

2 minuti di lettura
2 minuti di lettura

Papa Francesco è andato a sorpresa nella basilica di San Pietro. Bergoglio in sedia a rotelle si è recato, intorno alle 12,30, nella basilica vaticana e si è diretto verso la Cattedra per verificare il risultato dei restauri, poi si è spostato alla tomba di San Pio X. Il tutto è durato pochi minuti. Il Papa ha poi fatto ritorno a Casa Santa Marta.

Con il plaid e i naselli

In un video pubblicato su X si vede Francesco senza la tradizionale veste bianca, con quello che sembra un poncho argentino poggiato sul busto, il suo solito paio di pantaloni scuri e i naselli per l’ossigeno. Decine di persone presenti in quel momento nella basilica vaticana e si sono avvicinate al Papa. Francesco ha salutato e benedetto ed ha anche parlato brevemente con un bambino che gli si era avvicinato.

Il saluto alle restauratrici

Nel corso della sua visita a sorpresa Bergoglio ha chiesto ai gendarmi di salutare le due restauratrici presenti e ha dato loro la mano. Una delle due ha risposto al Papa dicen…

Papa Francesco è andato a sorpresa nella basilica di San Pietro. Bergoglio in sedia a rotelle si è recato, intorno alle 12,30, nella basilica vaticana e si è diretto verso la Cattedra per verificare il risultato dei restauri, poi si è spostato alla tomba di San Pio X. Il tutto è durato pochi minuti. Il Papa ha poi fatto ritorno a Casa Santa Marta.

Con il plaid e i naselli

In un video pubblicato su X si vede Francesco senza la tradizionale veste bianca, con quello che sembra un poncho argentino poggiato sul busto, il suo solito paio di pantaloni scuri e i naselli per l’ossigeno. Decine di persone presenti in quel momento nella basilica vaticana e si sono avvicinate al Papa. Francesco ha salutato e benedetto ed ha anche parlato brevemente con un bambino che gli si era avvicinato.

Il saluto alle restauratrici

Nel corso della sua visita a sorpresa Bergoglio ha chiesto ai gendarmi di salutare le due restauratrici presenti e ha dato loro la mano. Una delle due ha risposto al Papa dicendo "ho la mano fredda". "Si conferma il Papa delle sorprese e sono, secondo me, tutti segnali di una bella ripresa", ha commentato padre Enzo Fortunato, presidente del Pontifico comitato per la Giornata dei Bambini e direttore della rivista "Piazza San Pietro". Proprio domani è in agenda una conferenza stampa per illustrare gli interventi di restauro conservativo, implementazione tecnologica e sicurezza eseguiti all’interno di San Pietro a cura della Fabbrica di San Pietro.

La ripresa delle attività

Rientrato in Vaticano il 23 marzo dopo un ricovero di 38 giorni al policlinico Gemelli per una polmonite bilaterale, Francesco ha trascorso le prime due settimane in isolamento nella sua residenza. Da alcuni giorni il Papa, recuperate in parte le forze, ha ricominciato, ancorché limitatamente, le attività. Domenica è ricomparso per la prima volta in piazza San Pietro al Giubileo dei malati, ha ripreso a ricevere qualche collaboratore, come il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin lunedì, a telefonare a membri della Curia romana, ieri pomeriggio ha ricevuto in forma privata i reali di Inghilterra. Il tutto sempre per periodi brevi e deciso all’ultimo momento, seguendo le indicazioni dei medici e l’andamento dei miglioramenti della salute.

Le parole del superiore dei gesuiti

Nel corso di una conferenza stampa presso la sede della sala stampa estera a Roma il preposito generale dei gesuiti, padre Arturo Sosa, ha sottolineato di aver vissuto il periodo del ricovero del Papa con “pace” perché, tra l’altro, convinto che Bergoglio avrebbe fatto “tutto il possibile per uscire da questa situazione”. Francesco è “è una persona che invecchia, non lo ha mai nascosto, non può fare quello che faceva quando era più giovane e ne è consapevole", ha detto il religioso venezuelano. Quanto all’ipotesi che un Papa si dimetta, padre Sosa non ha espresso una preferenza per l’esempio di Giovanni Paolo II, secondo il quale “non si scende dalla croce”, o quello della decisione “lucida e coraggiosa” di Benedetto XVI, ed ha ricordato che l’incarico di superiore dei gesuiti non è “ad vitam” ma “ad vitalitatem”, cioè si va avanti fintanto che si ha “un po’ di energie e di normalità di lavoro”, e, ad ogni modo, i quattro “assistenti ad providentiam” del preposito generale gli possono “raccomandare” di rinunciare e possono addirittura convocare la congregazione generale, ossia l’organo elettivo dei gesuiti.

Leggi i commenti