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“Davvero è stato legalizzato lo sfruttamento della prostituzione?”. Risposte su Ateco e sex worker

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L’Istat inserisce anche i “servizi sessuali” negli elenchi delle attività economiche. Ma cosa cambia concretamente?
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La notizia è finita su tutti i giornali: ora anche prostitute ed escort hanno il proprio codice Ateco. Dunque ora i sex worker saranno classificati dalle statistiche ufficiali e dovranno pagare le tasse come tutti. E se tutti i lavoratori del sesso si mettessero in regola, le entrate per le casse dello Stato sarebbero importanti. L'Istat valuta il giro di affari in circa 4,7 miliardi di euro.
Ma ecco a cosa serve il codice e cosa cambia in concreto.

A cosa servono i codici Ateco?

Il Codice Ateco è un sistema di classificazione utilizzato dall’Istat per identificare le attività economiche delle imprese e dei liberi professionisti.

È vero che il nuovo codice autorizza in qualche modo lo sfruttamento della prostituzione?

Anche se la nuova classificazione parla di “organizzazione dei servizi sessuali”, non autorizza assolutamente lo sfruttamento della prostituzione. Si tratta solo di una classificazione economica che quindi non ha nulla a che fare con la normativa italiana e che non può d…

La notizia è finita su tutti i giornali: ora anche prostitute ed escort hanno il proprio codice Ateco. Dunque ora i sex worker saranno classificati dalle statistiche ufficiali e dovranno pagare le tasse come tutti. E se tutti i lavoratori del sesso si mettessero in regola, le entrate per le casse dello Stato sarebbero importanti. L'Istat valuta il giro di affari in circa 4,7 miliardi di euro.
Ma ecco a cosa serve il codice e cosa cambia in concreto.

A cosa servono i codici Ateco?

Il Codice Ateco è un sistema di classificazione utilizzato dall’Istat per identificare le attività economiche delle imprese e dei liberi professionisti.

È vero che il nuovo codice autorizza in qualche modo lo sfruttamento della prostituzione?

Anche se la nuova classificazione parla di “organizzazione dei servizi sessuali”, non autorizza assolutamente lo sfruttamento della prostituzione. Si tratta solo di una classificazione economica che quindi non ha nulla a che fare con la normativa italiana e che non può dunque avere effetti sulla legge, che definisce come illegale il favoreggiamento, lo sfruttamento e l'organizzazione delle prostituzione. Mentre descrive come lecita tra adulti ritenuti consenzienti.

Perché allora nella nuova classificazione si parla di “organizzazione dei servizi sessuali”?

Perché in alcuni paesi europei l’organizzazione della prostituzione è legalizzata. E la nuova classificazione dell’Istat recepisce quella europea, per un criterio di “piena comparabilità dei dati tra Paesi della Ue”.

Quindi in Italia chi potrà davvero usare quei codici?

Chi esercita la prostituzione in modo autonomo. Perché in Italia è consentita solo se svolta volontariamente come attività autonoma, e deve coinvolgere persone adulte capaci di intendere e di volere. Altrimenti, come detto, secondo la legge italiana, si configura il reato di sfruttamento della prostituzione. I nuovi codici riguardano, infatti, solo "gli operatori economici residenti che svolgono attività legali". E quindi anche coloro che gestiscono "le agenzie matrimoniali e quelle di speed dating".

Che vantaggio ha un sex worker a fatturare?

Fatturando, il sex worker può avere dei benefici fiscali come sgravi, bonus, detrazioni e contributi previdenziali.

Che interesse ha un cliente a chiedere fattura?

Il cliente, chiedendo la fattura per la prestazione sessuale, potrà portarla in detrazione fiscale.

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