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Albania, Cecilia Strada: “Vergogna, neanche gli animali trattati in questo modo”

Acli Lambrate, Cecilia Strada al Comitato elettorale di Cecilia Strada e del PD per le elezioni europee, 09 Giugno 2024.ANSA/ROSSELLA PAPETTI (ansa)

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“Le stesse immagini le abbiamo viste da altri Paesi, mi riferisco agli Stati Uniti di Trump”
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Shengjin (Albania) – Cecilia Strada, europarlamentare del Partito democratico, ha voluto assistere alle fasi iniziali dello sbarco. Ed è allibita.

Cos’ha visto?

«Le persone scendevano dalla nave ammanettate con le fascette. Ci hanno detto che era per la loro incolumità e per evitare problemi a bordo. Ma lo troviamo semplicemente vergognoso. Non si possono trattare persone come bestie, è davvero una brutta immagine. E ci ricorda qualcosa».

Cosa le ricorda?
«Le stesse immagini le abbiamo viste da altri Paesi, mi riferisco agli Stati Uniti di Trump».

Avete cercato anche di entrare a Gjader, che ormai è a tutti gli effetti un centro di permanenza e rimpatrio.

«Ci abbiamo provato, ma ci hanno fatto uscire perché erano in corso operazioni di polizia per l’arrivo dei quaranta migranti. Torneremo e parleremo con i responsabili dell’ente gestore. Abbiamo isogno di sapere molte cose, vista l’opacità e la mancanza di informazioni con cui il governo sta gestendo questa operazione».

Cosa …

Shengjin (Albania) – Cecilia Strada, europarlamentare del Partito democratico, ha voluto assistere alle fasi iniziali dello sbarco. Ed è allibita.

Cos’ha visto?

«Le persone scendevano dalla nave ammanettate con le fascette. Ci hanno detto che era per la loro incolumità e per evitare problemi a bordo. Ma lo troviamo semplicemente vergognoso. Non si possono trattare persone come bestie, è davvero una brutta immagine. E ci ricorda qualcosa».

Cosa le ricorda?
«Le stesse immagini le abbiamo viste da altri Paesi, mi riferisco agli Stati Uniti di Trump».

Avete cercato anche di entrare a Gjader, che ormai è a tutti gli effetti un centro di permanenza e rimpatrio.

«Ci abbiamo provato, ma ci hanno fatto uscire perché erano in corso operazioni di polizia per l’arrivo dei quaranta migranti. Torneremo e parleremo con i responsabili dell’ente gestore. Abbiamo isogno di sapere molte cose, vista l’opacità e la mancanza di informazioni con cui il governo sta gestendo questa operazione».

Cosa volete sapere?

«Da dove vengono queste persone, qual è il loro profilo giuridico, come sono state selezionate. Abbiamo già chiesto se sono stati informati i legali di questi trasferimento, cosa che deve avvenire il prima possibile».

Alcuni di loro hanno precedenti penali.

«Se provengono dal sistema carcerario e hanno l’espulsione come pena aggiuntiva, qual è il senso, per una persona che ha appena scontato una pena, rinchiuderla ulteriormente senza saper per quanto tempo? E in ogni caso, chi ha terminato la sua condanna, ha diritto a essere reintegrato nella società».

Potranno essere espulsi direttamente dall’Albania?

«Secondo la legge italiana questo non è possibile. Ma bisogna vedere cosa s’inventerà il governo».

Quali sono le altre falle, secondo lei?

«Manca la piena equivalenza del diritto rispetto all’Italia. I migranti trasferiti, per esempio, dovrebbero poter incontrare i loro avvocati. Sarà possibile? E l’assistenza sanitaria che riceveranno qui è uguale a quella che avrebbero ricevuto in Italia?». Per il governo potrebbe non essere un flop come le altre volte.

«In realtà nessuno ha potuto ancora verificare cosa stia succedendo. Vedremo se è un successo. Io non sono d’accordo

sulle espulsioni. Ma qui le stanno facendo costringendo i migranti al giro del Mediterraneo spendendo molto di più».

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