Albania, Cecilia Strada: “Vergogna, neanche gli animali trattati in questo modo”
dal nostro inviato Davide CarlucciShengjin (Albania) – Cecilia Strada, europarlamentare del Partito democratico, ha voluto assistere alle fasi iniziali dello sbarco. Ed è allibita.
Cos’ha visto?
«Le persone scendevano dalla nave ammanettate con le fascette. Ci hanno detto che era per la loro incolumità e per evitare problemi a bordo. Ma lo troviamo semplicemente vergognoso. Non si possono trattare persone come bestie, è davvero una brutta immagine. E ci ricorda qualcosa».
Cosa le ricorda?
«Le stesse immagini le abbiamo viste da altri Paesi, mi riferisco agli Stati Uniti di Trump».
Avete cercato anche di entrare a Gjader, che ormai è a tutti gli effetti un centro di permanenza e rimpatrio.
«Ci abbiamo provato, ma ci hanno fatto uscire perché erano in corso operazioni di polizia per l’arrivo dei quaranta migranti. Torneremo e parleremo con i responsabili dell’ente gestore. Abbiamo isogno di sapere molte cose, vista l’opacità e la mancanza di informazioni con cui il governo sta gestendo questa operazione».
Cosa …
Shengjin (Albania) – Cecilia Strada, europarlamentare del Partito democratico, ha voluto assistere alle fasi iniziali dello sbarco. Ed è allibita.
Cos’ha visto?
«Le persone scendevano dalla nave ammanettate con le fascette. Ci hanno detto che era per la loro incolumità e per evitare problemi a bordo. Ma lo troviamo semplicemente vergognoso. Non si possono trattare persone come bestie, è davvero una brutta immagine. E ci ricorda qualcosa».
Cosa le ricorda?
«Le stesse immagini le abbiamo viste da altri Paesi, mi riferisco agli Stati Uniti di Trump».
Avete cercato anche di entrare a Gjader, che ormai è a tutti gli effetti un centro di permanenza e rimpatrio.
«Ci abbiamo provato, ma ci hanno fatto uscire perché erano in corso operazioni di polizia per l’arrivo dei quaranta migranti. Torneremo e parleremo con i responsabili dell’ente gestore. Abbiamo isogno di sapere molte cose, vista l’opacità e la mancanza di informazioni con cui il governo sta gestendo questa operazione».
Cosa volete sapere?
«Da dove vengono queste persone, qual è il loro profilo giuridico, come sono state selezionate. Abbiamo già chiesto se sono stati informati i legali di questi trasferimento, cosa che deve avvenire il prima possibile».
Alcuni di loro hanno precedenti penali.
«Se provengono dal sistema carcerario e hanno l’espulsione come pena aggiuntiva, qual è il senso, per una persona che ha appena scontato una pena, rinchiuderla ulteriormente senza saper per quanto tempo? E in ogni caso, chi ha terminato la sua condanna, ha diritto a essere reintegrato nella società».
Potranno essere espulsi direttamente dall’Albania?
«Secondo la legge italiana questo non è possibile. Ma bisogna vedere cosa s’inventerà il governo».
Quali sono le altre falle, secondo lei?
«Manca la piena equivalenza del diritto rispetto all’Italia. I migranti trasferiti, per esempio, dovrebbero poter incontrare i loro avvocati. Sarà possibile? E l’assistenza sanitaria che riceveranno qui è uguale a quella che avrebbero ricevuto in Italia?». Per il governo potrebbe non essere un flop come le altre volte.
«In realtà nessuno ha potuto ancora verificare cosa stia succedendo. Vedremo se è un successo. Io non sono d’accordo
sulle espulsioni. Ma qui le stanno facendo costringendo i migranti al giro del Mediterraneo spendendo molto di più».