Ufficialmente non c’è ancora alcuna indicazione circa la presenza del Papa ai riti della Settimana santa, dalla messa delle domenica delle palme, domani in piazza San Pietro, alla Pasqua, il 20 aprile. Ma Oltretevere ormai chiunque scommetterebbe che Francesco spunterà, e più volte. Dopo le ultime improvvisate, da ultimo il giro a sorpresa nella basilica vaticana giovedì all’ora di pranzo, con addosso i pantaloni neri una maglia della salute e una specie di poncho appoggiato sul petto, è chiaro a tutti che il Pontefice argentino non intende rimanere chiuso a Casa Santa Marta. Tanto più nella settimana-clou dell’anno liturgico cristiano.
“Non è più immunodepresso”
Jorge Mario Bergoglio è ancora convalescente, l’infezione polmonare permane, proseguono cura farmacologica e fisioterapia motoria e respiratoria. Tutti gli indicatori, però, registrano un costante, per quanto graduale, miglioramento. I medici gli hanno raccomandato prudenza, lui scalpita. “Ha fatto due settimane (di riposo, n…
Ufficialmente non c’è ancora alcuna indicazione circa la presenza del Papa ai riti della Settimana santa, dalla messa delle domenica delle palme, domani in piazza San Pietro, alla Pasqua, il 20 aprile. Ma Oltretevere ormai chiunque scommetterebbe che Francesco spunterà, e più volte. Dopo le ultime improvvisate, da ultimo il giro a sorpresa nella basilica vaticana giovedì all’ora di pranzo, con addosso i pantaloni neri una maglia della salute e una specie di poncho appoggiato sul petto, è chiaro a tutti che il Pontefice argentino non intende rimanere chiuso a Casa Santa Marta. Tanto più nella settimana-clou dell’anno liturgico cristiano.
“Non è più immunodepresso”
Jorge Mario Bergoglio è ancora convalescente, l’infezione polmonare permane, proseguono cura farmacologica e fisioterapia motoria e respiratoria. Tutti gli indicatori, però, registrano un costante, per quanto graduale, miglioramento. I medici gli hanno raccomandato prudenza, lui scalpita. “Ha fatto due settimane (di riposo, ndr.), speriamo che rispetti le altre sei”, ha commentato nei giorni scorsi il dottor Sergio Alfieri puntualizzando, peraltro, che Bergoglio “non è più immunodepresso”.
Contatti con la Curia
La sala stampa vaticana ieri ha riferito che adesso per periodi prolungati il Papa riesce a fare a meno dell’ossigeno tramite i naselli, e gli alti flussi li usa residualmente e soprattutto a fini terapeutici. Negli ultimi giorni, poi, ha moltiplicato i contatti con i collaboratori: dopo il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, ha ricevuto i suoi tre vice, il Sostituto agli Affari generali monsignor Edgar Pena Parra, il ministro degli Esteri monsignor Paul Richard Gallagher e il responsabile delle nunziature monsignor Luciano Russo, ma ha ricevuto anche diversi altri superiori di dicasteri ed ha telefonato a numerosi altri officiali della Curia romana. “Parla poco ma è perfettamente lucido”, racconta chi lo ha sentito, “ricorda tutto, fa battute e si informa”.
Presente senza preavviso
Jorge Mario Bergoglio si sente meglio, e comunque, pur ascoltando medici e infermieri, alla fine decide lui. Il calendario degli impegni pre-pasquali è ancora vuoto. Ufficialmente si sa solo che all’altare domenica ha delegato il cardinale Leonardo Sandri, vice-decano del collegio cardinalizio, e per i riti dei giorni successivi – la messa del crisma il giovedì santo, la messa in coena Domini con la lavanda dei piedi il giovedì pomeriggio, la Via crucis al Colosseo del venerdì sera, la messa della vigilia e quella del giorno di Pasqua – si vedranno probabilmente i cardinali Baldo Reina, Arthure Roche, Giovanni Battista Re, Pietro Parolin. Praticamente impossibile che il Papa pronunci omelie, difficile che non si faccia vedere, anche solo per qualche minuto, da escludere con una buona dose di certezza che non presieda la benedizione urbi et orbi di Pasqua. Dipenderà ovviamente dall’andamento della salute, ma anche dal meteo, le decisioni saranno prese all’ultimo o quasi. Perché come ammette un suo collaboratore, “le cose nascono dal suo desiderio di fare sorprese che sorprendono anche noi”.