Non è stato necessario attendere neanche la fine dello spoglio per conoscere il nuovo sindaco di Monfalcone. Già a metà delle schede scrutinate, Luca Fasan, assessore ed erede dell’ex sindaca, oggi eurodeputata della Lega Anna Maria Cisint, ha potuto iniziare a stappare le bottiglie di champagne. Con il 70 per cento delle preferenze, non c’era rischio di ribaltoni.
Nella città che negli anni della sindaca Cisint si è guadagnata persino le pagine di giornali internazionali per le ordinanze antimoschea, antiburqini, antiniqab, persino anticricket, come per la campagna contro le biciclette e contro le panchine, l’inversione di rotta non c’è stata. La Lega si riconferma primo partito con il 31%, con a seguire la lista civica del candidato leghista a sindaco Fasan con il 24%, assai dietro rimangono FdI (9,7%) e Forza Italia (5,7%).
Schlein da Monfalcone: "La destra sa solo piegare la testa davanti ai potenti come Trump…
Non è stato necessario attendere neanche la fine dello spoglio per conoscere il nuovo sindaco di Monfalcone. Già a metà delle schede scrutinate, Luca Fasan, assessore ed erede dell’ex sindaca, oggi eurodeputata della Lega Anna Maria Cisint, ha potuto iniziare a stappare le bottiglie di champagne. Con il 70 per cento delle preferenze, non c’era rischio di ribaltoni.
Nella città che negli anni della sindaca Cisint si è guadagnata persino le pagine di giornali internazionali per le ordinanze antimoschea, antiburqini, antiniqab, persino anticricket, come per la campagna contro le biciclette e contro le panchine, l’inversione di rotta non c’è stata. La Lega si riconferma primo partito con il 31%, con a seguire la lista civica del candidato leghista a sindaco Fasan con il 24%, assai dietro rimangono FdI (9,7%) e Forza Italia (5,7%).
Schlein da Monfalcone: "La destra sa solo piegare la testa davanti ai potenti come Trump"
Il centrosinistra non va oltre il 26,2%, con tonfo del Pd che passa da più del 20 per cento delle europee al 10 per cento scarso, più il 3 per cento della lista del candidato sindaco e capogruppo dem in consiglio regionale Moretti. La vera sorpresa è forse la civica di sinistra “Monfalcone civica e solidale” che porta a casa l’8,6 per cento.
Per Italia plurale di Bou Konate – ex assessore ai Lavori pubblici del centrosinistra, all’ultima tornata a capo di una lista di soli stranieri – all’ultimo miglio arriva una delusione. Per meno dello 0.1 per cento rimane fuori dal consiglio comunale.
La più votata è Linda Khan, mediatrice culturale, bengalese d’origine. “È la migliore risposta per a chi pensava che la gente non mi avrebbe dato fiducia solo perché porto il velo”, dice.
“Per noi è comunque una vittoria, perché questa è una battaglia di civiltà contro chi ci vorrebbe cittadini di serie B”, spiega Bou Konate. “Compatibile con le premesse”, si ragiona nel centrosinistra, “la vittoria del voto italiano” si esulta a destra, che su questo slogan, del tutto in linea con il discorso pubblico degli ultimi due anni, ha basato gran parte della campagna elettorale. E Bou Konate è diventato la personificazione della presunta invasione islamica, da anni agitata come spauracchio nella città in cui il 30 per cento degli abitanti sono lavoratori di origine straniera, vero e proprio motore dei cantieri navali che da oltre un secolo determinano la storia della città.
“È una lista islamica”, ha gridato per tutta la campagna elettorale la destra, a dispetto dei tre induisti e delle sei donne presenti dentro. “Siamo musulmani ma siamo in primo luogo monfalconesi, questa non è una lista di stranieri”, ha ripetuto Bou Konate.
Un dibattito che fino all’ultimo ha polarizzato la campagna elettorale, con un centrosinistra che è sembrato quasi sparire, nonostante l’arrivo della segretaria del Pd Elly Schlein in chiusura di campagna a sostegno del suo candidato Moretti.
“La lista islamica la rimandiamo al mittente, anche se apre un tema importante, quello dell'islamizzazione che ormai – tuona Cisint, da mesi europarlamentare ma ancora attiva in città come se fosse sindaca – è una realtà e che io combatto insieme ad altri perché soltanto così noi come città e come popolo potremo avere un futuro”. A Monfalcone le elezioni sono finite, la campagna elettorale no.