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Albania, dieci migranti ospitati nel cpr finiscono in isolamento. È la prima volta

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Vetri rotti e arredi danneggiati in seguito alla piccola rivolta di due giorni fa. “Situazione rientrata”, dicono dal Viminale. Un georgiano riportato in Italia perché affetto da problemi psichiatrici
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Dal cpr direttamente in cella di isolamento. Per la prima volta, nel centro di Gjader in Albania, alcuni migranti sono stati rinchiusi in un’altra parte del centro. “Ma non nel carcere, quello non è stato ancora aperto, precisano dal Viminale.

Secondo i media albanesi dieci dei quaranta migranti arrivati a Gjader la scorsa settimana sarebbero stati posti agli arresti in seguito alla piccola rivolta di due giorni fa quando, protestando per il trasferimento in Albania, sono stati distrutti arredi e suppellettili delle stanze del Cpr. Danneggiamenti che, anche per il nuovo decreto sicurezza appena approvato dal governo, prevedono adesso pene severe.

Situazione rientrata

Nei giorni scorsi, spiegano fonti del Viminale, nel Cpr alban…

Dal cpr direttamente in cella di isolamento. Per la prima volta, nel centro di Gjader in Albania, alcuni migranti sono stati rinchiusi in un’altra parte del centro. “Ma non nel carcere, quello non è stato ancora aperto, precisano dal Viminale.

Secondo i media albanesi dieci dei quaranta migranti arrivati a Gjader la scorsa settimana sarebbero stati posti agli arresti in seguito alla piccola rivolta di due giorni fa quando, protestando per il trasferimento in Albania, sono stati distrutti arredi e suppellettili delle stanze del Cpr. Danneggiamenti che, anche per il nuovo decreto sicurezza appena approvato dal governo, prevedono adesso pene severe.

Situazione rientrata

Nei giorni scorsi, spiegano fonti del Viminale, nel Cpr albanese di Gjader ci sono stati danneggiamenti da parte di alcune dei circa 40 migranti trattenuti. Qualche vetro rotto, ma nessuna rivolta ed ora la situazione è rientrata nell'ordinarietà. Il carcere allestito nel sito, precisano le stesse fonti, non è stato aperto ed al momento non ospita nessuno.

Nella parte destinata a penitenziario, che ha solo 21 posti, i migranti che vi vengono detenuti passano sotto il controllo degli agenti della Penitenziaria, che al momento a Gjader sono solo 12, mentre nel Cpr la loro custodia amministrativa è affidata al personale della ditta Medihospes, che si era originariamente aggiudicata l'appalto per la gestione del centro di detenzione per richiedenti asilo.

Un migrante ‘inidoneo’

Intanto si chiarisce la sorte dell’unico migrante, un georgiano di 38 anni, trasferito nel Cpr albanese e subito tornato indietro. Non è stato ritenuto "idoneo" alla "vita in comunità ristretta". Il georgiano, assistito dall'avvocata Loredana Liso, è affetto da problemi psichiatrici e, nonostante sia rimasto per vari mesi ospite del Cpr di Bari-Palese, non sarebbe mai stato sottoposto a visita specialistica. Una volta giunto in Albania, su richiesta del suo legale, è stato sottoposto a una rivalutazione da parte della 'Commissione vulnerabilità', che ne ha attestato l'inidoneità alla vita in comunità ristretta.

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