Vino, crollano consumi e produzione. Mai così bassi dal 1961. Ma resta il problema dell’alcolismo
di Elena DusiIl bicchiere di vino è sempre più vuoto. Non per questo però l’Italia è esente dal problema dell’alcol. I dati dell’Osservatorio Nazionale Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità, presentati ieri in occasione dell’Alcohol Prevention Day 2025, spiegano che in Italia 8 milioni di persone consumano alcol in modo pericoloso per la loro salute.
Fra questi uno su dieci (780 mila) soffre già di danni fisici o mentali e avrebbe bisogno di un trattamento clinico. Solo l’8,1% di loro riceve effettivamente un aiuto dal Sistema Sanitario Nazionale.
La crisi del vino
Fra chi beve, non è più il vino a farla da padrona. L’Oiv (Organizzazione Internazionale del Vino) ha confermato i dati di vendita del 2024 nel mondo: 214 milioni di ettolitri, meno 3,3% rispetto al 2023, il dato più basso dal 1961 a questa parte.
La causa principale è il calo di produzione. L’altalena di siccità e alluvioni portata dal cambiamento climatico ha fatto scendere il prodotto della vendemmia al livello minimo da sessant’anni, spiega l’Oiv.
I 225 milioni di ettolitri prodotti nel 2024 (meno 4,8% rispetto all’anno prima) hanno fatto aumentare i prezzi, allontanando i consumatori da ogni lato: sia negli Stati Uniti che in Cina.
Una bottiglia di vino oggi costa in media il 30% in più rispetto al 2019-2020. Nel 2023 la superficie agricola coltivata a viti nel mondo si è ridotta dello 0,5%, fa sapere sempre l’Oiv.
L’Italia abbandona il bicchiere ai pasti
In Italia il consumo di vino è in calo dagli anni ’70. Allora si consumavano 16,58 litri di alcol pro capite sotto forma di questa bevanda. Nel 2010 si è raggiunto il minimo di 4,45 litri, per risalire leggermente fino ai 4,83 del 2019, l’ultimo anno in cui questo dato è stato rilevato nel rapporto annuale sul consumo di alcol che il Ministero della Salute presenta regolarmente al Parlamento.
La birra è salita dagli 0,75 litri del 1970 ai quasi 2 del 2019. Gli altri alcolici sono scesi da 2,39 litri a 0,83. Il consumo totale di alcol è crollato da 19,72 litri a 7,65.
Una buona notizia per chi, come l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ritiene che “nessuna quantità di alcol consumato va ritenuta sicura per la nostra salute”.
Alcol e salute
L’Oms considera l’alcol una sostanza cancerogena senza ombra di dubbio. A gennaio negli Stati Uniti il surgeon general nominato dall’ex presidente Biden aveva chiesto che sulle etichette di lattine e bottiglie fosse riportata la scritta: “L’alcol aumenta il rischio di almeno 7 tipi di cancro”.
La stessa discussione è in corso da anni anche in Europa. In Italia si stima che bere provochi 10mila casi di cancro all’anno, 3mila dei quali associati a un consumo moderato, inferiore cioè a due bicchieri di vino al giorno per gli uomini e uno per le donne.
L’alcol è considerato la terza causa di tumore dopo fumo e obesità, con 6mila vittime all’anno solo per malattie oncologiche.
I nuovi consumatori di alcol
Se il bicchiere di vino che accompagnava ogni pasto ormai è associato a un’Italia che non c’è più, altre forme del bere sono diventate pericolose oggi.
I dati dell’Osservatorio Nazionale Alcol mostrano uno zoccolo duro di consumatori anziani, ma anche l’aumento del binge drinking (l’assunzione di grosse quantità di bevande allo scopo preciso di ubriacarsi) fra i minorenni, con un aumento preoccupante fra le ragazze.
“I consumi di alcol in Italia evidenziano una situazione consolidata, dilagante nelle fasce più vulnerabili della popolazione: minori, adolescenti, donne e anziani” spiega Emanuele Scafato, direttore dell’Osservatorio.
Gli 8 milioni di italiani con un’età superiore agli 11 anni che bevono quantità eccessive di alcol sono il 21,2% dei maschi del nostro paese e il 9,2% delle donne.
Fra loro ci sono 4,13 milioni di binge drinkers, fra cui 74mila minorenni. Negli ultimi dieci anni i binge drinkers sono aumentati dell’80% fra le donne, passando dal 2,5% nel 2013 al 4,5% nel 2023. Gli uomini invece sono aumentati del 19% tra il 2019 e il 2023.
In Europa, secondo l’ultimo rapporto del Ministero della Salute al Parlamento, l’alcol provoca 291mila morti all’anno (800 al giorno). Un terzo per via del cancro, un quinto per cirrosi epatica, gli altri per malattie cardiovascolari, incidenti stradali e violenza.