Da Laudato si’ ai messaggi sulla crisi climatica: papa Francesco paladino dell’ambiente
Luca FraioliPapa Francesco alla Giornata della Terra del 2016
Il mondo perde anche un leader climatico: Papa Francesco è stata una delle rarissime voci che si sono levate a difesa del Pianeta dal cuore di una grande istituzione. Jorge Mario Bergoglio da Piazza San Pietro, Antonio Guterres dal Palazzo di vetro delle Nazioni Unite a New York, Re Carlo III da Buckingham Palace… Forse nel breve elenco si potrebbe includere anche Joe Biden, la cui Amministrazione è stata però accusata si aver predicato bene e razzolato male, soprattutto sul petrolio e il gas naturale made in Usa.
Ora alla Casa Bianca c’è Donald Trump, che farà uscire nuovamente gli Stati Uniti dall’Accordo di Parigi. Il mandato del segretario generale Onu è in scadenza. Sua maestà britannica non sembra avere molto seguito nemmeno tra i sudditi. E il vuoto lasciato da Bergoglio si farà sentire ancora di più.
Al Papa green non è però riuscito il “miracolo”: essere il primo Pontefice a partecipare a una Conferenza sul clima. Ci ha provato due volte: nel 2023 a Dubai e l’anno succes…
Il mondo perde anche un leader climatico: Papa Francesco è stata una delle rarissime voci che si sono levate a difesa del Pianeta dal cuore di una grande istituzione. Jorge Mario Bergoglio da Piazza San Pietro, Antonio Guterres dal Palazzo di vetro delle Nazioni Unite a New York, Re Carlo III da Buckingham Palace… Forse nel breve elenco si potrebbe includere anche Joe Biden, la cui Amministrazione è stata però accusata si aver predicato bene e razzolato male, soprattutto sul petrolio e il gas naturale made in Usa.
Ora alla Casa Bianca c’è Donald Trump, che farà uscire nuovamente gli Stati Uniti dall’Accordo di Parigi. Il mandato del segretario generale Onu è in scadenza. Sua maestà britannica non sembra avere molto seguito nemmeno tra i sudditi. E il vuoto lasciato da Bergoglio si farà sentire ancora di più.
Al Papa green non è però riuscito il “miracolo”: essere il primo Pontefice a partecipare a una Conferenza sul clima. Ci ha provato due volte: nel 2023 a Dubai e l’anno successivo a Baku. In entrambi i casi le condizioni di salute hanno sconsigliato viaggi tanto impegnativi. Fu una delusione per i tanti che confidavano nel carisma del Pontefice, perché indirizzasse Cop28 e Cop29 verso decisioni di reale contrasto al riscaldamento globale.
Non solo tra gli attivisti, ma tra anche uomini e donne di scienza: Celeste Saulo, segretario generale dell’Organizzazione meteorologica mondiale e argentina come Bergoglio, di ritorno da Baku fece tappa in Vaticano per incontrarlo: «Sono convinta che tutte le religioni abbiano un "superpotere” con il quale riescono a raggiungere le persone. Papa Francesco ha a cuore il clima e le persone di tutto il mondo, soprattutto le più vulnerabili. Con lui abbiamo parlato di questo superpotere e di come utilizzarlo per sensibilizzare tutti verso la crisi climatica», raccontò al Venerdì di Repubblica qualche giorno dopo.
La svolta ambientalista del Papa era iniziata nel 2015 con la pubblicazione della storica enciclica Laudato si’. Pochi mesi dopo sarebbe stato firmato l’Accordo di Parigi. Un decennio dopo però, come fa notare Carlo Petrini, fondatore di SlowFood e amico personale di Francesco, «la sensibilità politica non ha fatto passi avanti su questi temi. E il Papa ne era consapevole».
Anche per questo nel 2023 ha integrato l’enciclica con l’esortazione apostolica Laudate Deum. Un grido d’allarme più che una esortazione: la crisi climatica che sta «sgretolando il mondo», occorre agire prima che si arrivi a un “punto di rottura” . «Un passo in più rispetto alla Laudato si'. Nell’enciclica la discussione sul clima era quasi marginale, le veniva dedicato un paragrafo. Nella esortazione apostolica Papa Francesco insiste in modo specifico sulla crisi climatica fin dal titolo», secondo Yeb Sano, attivista climatico delle Filippine, per anni direttore esecutivo di Greenpeace per il Sudest asiatico, ma anche membro del consiglio di amministrazione del Laudato si' Movement, associazione nata proprio dopo l'enciclica papale del 2015.
«Nella Laudate deum – continua Sano – il Papa esorta tutti a prendere atto di quello che ci dice la scienza sul cambiamento climatico. E il documento affronta molti aspetti cruciali della questione, a cominciare dalla ridefinizione del potere. Perché dopotutto quella climatica non è solo una crisi ambientale».
Ma l’impegno green di Papa Bergoglio è andato ben oltre i documenti ufficiali. Negli anni del suo Pontificato, soprattutto gli ultimi, sono state decine le iniziative e gli interventi con i quali ha richiamato l’attenzione del mondo verso la crisi climatica e le sue cause.
Molti sono stati raccolti nel 2023 in Earth for all e il mondo di Francesco, documentario frutto della collaborazione tra Sky e Green&Blue, il content hub ambientale del Gruppo Gedi. In quello stesso anno, in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, aveva ricevuto in Vaticano gli organizzatori del Green&Blue Festival e alcuni degli ospiti della manifestazione: le attiviste Ineza Umuhoza Grace, Licypriya Kangujam, e Sophia Kianni, la presidente del Club di Roma Sandrine Dixson-Declève, lo studioso Per Espen Stoknes.
"Earth4All e il mondo di Francesco", il documentario
E nel maggio del 2024 volle a San Pietro i sindaci e i governatori che in tutto il mondo stanno agendo contro la crisi climatica. “Papa Francesco non è solo la guida del mondo cattolico, è un leader globale. Sa che il futuro dell’umanità è in pericolo per la crisi climatica e vuole dare una speranza: per questo ci ha convocati”, raccontò a Repubblica subito dopo l’incontro il primo cittadino di Londra Sadiq Khan.Una speranza di cui, meno di un anno dopo, ci sarebbe ancora più bisogno.