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Cardinale Marchetto: “Troppe divisioni, si scelga un timoniere che sappia unire la Chiesa”

(reuters)

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Un lungo servizio da nunzio, il porporato conosceva Francesco dai tempi della casa su via della Scrofa: “Una stretta al cuore la sua morte. Mi disse che sono il migliore esegeta del Concilio”. Il Conclave? “Sarà breve”. Becciu? “Decisione da Papa”
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Agostino Marchetto, 84 anni, un lungo servizio da nunzio apostolico, poi segretario del pontificio consiglio per i migranti, non prevede un Conclave lungo.

Eminenza, molti cardinali non si conoscono tra di loro: sarà un Conclave lungo?

“E’ vero, non c’è stato tempo di esercitare questa capacità di incontrarsi, riunirsi, portare avanti il dialogo tra coloro che il Papa ha scelto come collaboratori. Sarebbe l’ideale avere un po’ più di tempo, ma avanzare senza Papa vuol dire avanzare senza timone”.

Il cardinale Becciu secondo lei dovrebbe partecipare al Conclave?

“Purtroppo la questione se l’è riservata papa Francesco. Non potrei pensare che questa decisione sia affidata all’insieme dei cardinali che si riuniscono”.

Non possono essere le congregazioni generali a sciogliere il nodo?

“No, per me. Purtroppo – dico purtroppo anche perché il cardinale Becciu è stato mio superiore quando io ero nunzio in giro per il mondo – non posso pensare che la soluzione sia affidata ai cardinali, queste …

Agostino Marchetto, 84 anni, un lungo servizio da nunzio apostolico, poi segretario del pontificio consiglio per i migranti, non prevede un Conclave lungo.

Eminenza, molti cardinali non si conoscono tra di loro: sarà un Conclave lungo?

“E’ vero, non c’è stato tempo di esercitare questa capacità di incontrarsi, riunirsi, portare avanti il dialogo tra coloro che il Papa ha scelto come collaboratori. Sarebbe l’ideale avere un po’ più di tempo, ma avanzare senza Papa vuol dire avanzare senza timone”.

Il cardinale Becciu secondo lei dovrebbe partecipare al Conclave?

“Purtroppo la questione se l’è riservata papa Francesco. Non potrei pensare che questa decisione sia affidata all’insieme dei cardinali che si riuniscono”.

Non possono essere le congregazioni generali a sciogliere il nodo?

“No, per me. Purtroppo – dico purtroppo anche perché il cardinale Becciu è stato mio superiore quando io ero nunzio in giro per il mondo – non posso pensare che la soluzione sia affidata ai cardinali, queste cose riguardano il futuro Papa”.

Che sentimenti ha provato davanti alla salma del Papa in San Pietro?

“Credo che eravamo, se si può dire di un Papa, amici, e quindi vederlo così, coi paludamenti pur minimi, come voleva lui, è stato una stretta al cuore. Nello stesso tempo ha finito di tribolare. La generosità è stata la sua caratteristica, si consumava, raramente credo che ci sia stato un Papa con questo tipo di fuoco dentro per cercare di essere all’altezza di una missione difficilissima”.

Lei ha conosciuto Francesco, che l’ha creata cardinale, a ridosso del Conclave del 2013, quando Bergoglio abitava nella sua stessa residenza, la Casa internazionale del clero di via della Scrofa

“Sempre quando veniva a Roma da cardinale veniva in questa casa: voleva rimanere fuori del Vaticano anche prima. Diceva che quando aveva cominciato ad andare in Vaticano si sentiva sotto controllo, si sentiva non libero. Qui in casa voleva stare più basso degli altri, un ospite come gli altri”.

Avevate mantenuto il rapporto?

“Una delle ultime volte mi ha detto: ho già detto pubblicamente di lei che è il migliore ermeneuta del Concilio vaticano II, non le ho mai detto perché: perché lei non è un ideologo, e cioè non è influenzato dall’io che si impone, in cui ciascuno pretende che la Chiesa vada nella propria linea”.

Che Papa ci vuole adesso, a suo avviso, quali priorità deve avere?

“L’unità della Chiesa, per il servizio ecumenico e per il servizio delle varie nazioni e popoli, perché attualmente esiste una divisione notevole per tante cose. Non posso dire, “io la penso così e così deve fare la Chiesa”, bisogna essere in comunione, rispettare l’autorità dei pastori. E’ legittimo il dialogo, non imporre le proprie idee agli altri”.

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