"Ci sto provando, sto cercando di organizzare il viaggio. Non possiamo", aveva raccontato Mauro Bergoglio, uno dei nipoti di papa Francesco in un'intervista all’emittente televisiva argentina A24, quando gli era stato chiesto se sarebbe andato al funerale del Pontefice. Il giovane aveva spiegato di non potersi permettere l'acquisto di un biglietto aereo per volare fino a Roma in occasione del funerale dello zio.
L’intervista ha mosso la solidarietà della proprietaria di un’agenzia di viaggi che ha regalato al giovane i voli, comprando un biglietto anche per la moglie. La notizia riportata dai media argentini, è diventata virale.
Mauro, che lavora come infermiere professionale a Buenos Aires ed è figlio di Oscar Bergoglio (fratello del papa), in meno di un giorno si è visto recapitare il biglietto per volare dallo scalo di Ezeiza fino a Fiumicino insieme, grazie alla generosa offerta di questa donna che gestisce un'agenzia di viaggi e che, sottraendosi a microfoni e telecamere, ha pregato di mantenere il suo anonimato. E nel riserbo sono volute rimanere anche altre persone che hanno effettuato bonifici bancari per permettere ai due giovani di organizzare al meglio la loro permanenza nella Capitale.
Questo episodio racconta la condizione di austerità della famiglia di papa Bergoglio. E permette così di mettere a fuoco alcune scelte del Pontefice, come quella di rinunciare al fasto degli appartamenti vaticani e preferire la semplicità della stanza al 201 della Domus Santa Marta. Ma quella del nipote di Papa Francesco è una storia (a lieto fine) che ci parla anche delle difficoltà in cui vivono tantissimi argentini per la profonda crisi economica del Paese.