Un allarme improvviso sugli smartphone, accompagnato da un forte suono. È stato inviato dalla protezione civile a Roma poco dopo le 13 di oggi 25 aprile, spaventando non poco i cittadini.
Il messaggio non si riferiva a un’allerta imminente, come un terremoto, ma semplicemente all’orario di chiusura dell’accesso di piazza San Pietro per l’ultimo saluto a papa Francesco, fissato alle 17.
San Pietro: l'alert sulla chiusura alle 17 squilla sui cellulari dei fedeli nella Basilica
La Santa Sede spiega in un messaggio su Telegram che "la Basilica di San Pietro, come precedentemente comunicato, resterà aperta fino alle ore 19. Attorno alle 18, tuttavia, terminerà l'accesso alla fila, per permettere di mantenere l'orario di chiusura e consentire a chi si mette in fila di accedere alla Basilica".
Sui social intanto è polemica: molti utenti ritengono eccessivo l'utilizzo del sistema - previsto per gravi emergenze o catastrofi imminenti - per annunciare gli orari di chiusura di piazza San Pietro. "Ma vi pare un uso corretto di questo strumento?", si chiede un utente.
In una nota la Protezione Civile ha spiegato che “il sistema di allarme pubblico è stato utilizzato oggi alle 13:10 per fornire indicazioni utili a tutti coloro che si trovano o intendevano recarsi a San Pietro. Durante tutta la durata degli eventi connessi al funerale e alla successiva cerimonia di intronizzazione del nuovo Pontefice, il sistema IT-alert potrà essere utilizzato per fornire adeguata informazione alla popolazione”. La Protezione Civile “ha ritenuto opportuno l'invio del messaggio per aggiornare la popolazione riguardo orari e modalità dell'ultimo saluto al Papa”.
È la seconda volta che la Protezione Civile utilizza lo strumento dell'It-Alert, il sistema di allarme pubblico ufficialmente operativo dal 13 febbraio 2024. Al termine dei test effettuati in tutta Italia, It-Alert ha debuttato ufficialmente il 9 dicembre 2024 in occasione del disastro nello stabilimento Eni di Calenzano, in provincia di Firenze, nel quale persero la vita cinque persone.