✕

Conclave, domani si decide la data: “Durerà soltanto pochi giorni”

Ascolta l'audio

Già nella prossima congregazione generale i porporati stabiliranno quando iniziare a votare. Attesa la decisione su Becciu
2 minuti di lettura

E ora si guarda al Conclave senza infingimenti. Se fino a ieri i cardinali che stanno confluendo a Roma hanno lasciato il tema dell’elezione del successore di Francesco sullo sfondo, quando sinceramente assorbiti dal lutto, quando per opportunità diplomatica, e ancora questo pomeriggio il collegio cardinalizio si recherà a pregare sulla tomba del pontefice a Santa Maria Maggiore, da domani le congregazioni generali affronteranno esplicitamente il nodo della successione. A partire dal primo punto in agenda per lunedì, che è la data di inizio Conclave. Una decisione per la quale le rigide norme procedurali si intrecciano con i calcoli politici e le sensibilità ecclesiali. E che il progressivo ingrossarsi delle file di porporati internazionali può curvare in modo diverso da quanto hanno inizialmente previsto i cardinali già presenti a Roma in questi giorni.

Le norme, infatti, sono chiare. Il Conclave può iniziare al più presto quindici giorni dopo l’inizio della sede vacante e al…

E ora si guarda al Conclave senza infingimenti. Se fino a ieri i cardinali che stanno confluendo a Roma hanno lasciato il tema dell’elezione del successore di Francesco sullo sfondo, quando sinceramente assorbiti dal lutto, quando per opportunità diplomatica, e ancora questo pomeriggio il collegio cardinalizio si recherà a pregare sulla tomba del pontefice a Santa Maria Maggiore, da domani le congregazioni generali affronteranno esplicitamente il nodo della successione. A partire dal primo punto in agenda per lunedì, che è la data di inizio Conclave. Una decisione per la quale le rigide norme procedurali si intrecciano con i calcoli politici e le sensibilità ecclesiali. E che il progressivo ingrossarsi delle file di porporati internazionali può curvare in modo diverso da quanto hanno inizialmente previsto i cardinali già presenti a Roma in questi giorni.

Le norme, infatti, sono chiare. Il Conclave può iniziare al più presto quindici giorni dopo l’inizio della sede vacante e al più tardi venti giorni dopo. Poiché Jorge Mario Bergoglio è morto lunedì 21 aprile, la finestra di avvio Conclave va dal 5 maggio (o dal 6, se si iniziasse il computo dal giorno successivo alla morte) al 9 maggio (o il 10). Joseph Ratzinger emendò la normativa concepita in anni lontani, quando i trasporti erano ben più lenti di oggi, e ha dato al collegio cardinalizio la facoltà di anticipare l’inizio del Conclave «se consta della presenza di tutti i Cardinali elettori». Nei giorni scorsi a Roma è andata maturando la convinzione che si possa cominciare a votare alla prima data utile, il 5 o 6 maggio appunto, appena esauriti i nove giorni, iniziati coi funerali di ieri, di messe in suffragio dell’anima del Pontefice defunto, i cosiddetti novendiali.

Tutti, però, riconoscono che i cardinali nominati in dodici anni di pontificato da Francesco, provenienti da ben 71 paesi differenti, non di rado remoti e periferici, tra loro si conoscono poco. E che hanno pertanto bisogno di un po’ di tempo per familiarizzare, annusarsi, confrontare le opinioni e individuare possibili candidati prima del Conclave, che poi può anche procedere spedito: «Pochi giorni», prevede il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco di Baviera, che si schermisce («Non sono un kingmaker perché non stiamo eleggendo un re»), ma è tra i più navigati del collegio cardinalizio. Prima del voto, la fretta è inopportuna. Un’opinione che va crescendo con l’arrivo a Roma di cardinali da Asia, America latina e Africa. «Non credo che i nove giorni dei novendiali siano sufficienti», dice un cardinale.

Molti cardinali già nei giorni scorsi volevano archiviare velocemente le questioni procedurali e entrare nel merito della discussione. Un Papa italiano? «Tutte le possibilità sono aperte», risponde Marx, «non è una questione di nazioni, lingue, culture, ma di annunciare il Vangelo al mondo di oggi. Magari non esattamente come papa Francesco, ma nella sua linea», afferma il porporato progressista, secondo il quale Bergoglio «è riuscito a fare in modo che le persone di tutte le culture e di tutte le nazioni comprendessero il cristianesimo».

Di certo i cardinali lontani da Roma non sono molto interessati al caso Becciu. Il cardinale sardo al quale il Papa ha tolto i diritti può comunque entrare in Conclave, essendo il voto anche un suo dovere, o no? E i cardinali possono intervenire su una materia sulla quale si è espresso il Papa? Gli uni spiegano che solo il Pontefice che sarà eletto può intervenire a risolvere la questione. Gli altri sottolineano che sì, le congregazioni generali non hanno la potestà di ribaltare una decisione papale, se però è chiara la volontà del Papa, perché una sanzione canonica deve essere scritta, motivata e consegnata all’interessato in maniera che possa difendersi. A tanti cardinali che stanno arrivando a Roma questa sembra una questione molto romana, o al massimo italiana. Anche su questo, a quanto filtra, le congregazioni generali potrebbero prendere una decisione già domani.

Leggi i commenti