Il 28 settembre del 2003 è una domenica. E c’è qualcosa che non va. Lo capiamo subito, noi che ci dobbiamo alzare presto.Sono le 4.40 quando suona la sveglia. L’interruttore ci avvisa per primo: la stanza resta al buio. Quindi la corsa a guardare fuori: le finestre dei palazzi sono occhi senza vita. Le luci della città sparite. Non c’è dubbio: un blackout. Roma continua a dormire, addormentata in…