Per quindici che, uno a uno, sono stati riportati in Italia nei giorni scorsi, altri quindici che arrivano. Come previsto, è un continuo via vai di navi tra Italia e Albania quello provocato dal disegno del governo di portare nel centro di Gjader migranti irregolari con un provvedimento di espulsione e dunque destinati al rimpatrio.
Chi chiede asilo torna in Italia
Dopo i primi 40 trasferiti in Albania tre settimane fa, ora il Viminale ha disposto un secondo viaggio per altri quindici immigrati. Lo stesso numero di quelli che – si apprende senza però nessuna informazione ufficiale – hanno lasciato Gjader nei giorni scorsi, alcuni perché le loro condizioni sono state giudicate incompatibili con la detenzione in un Cpr, ma diversi altri perché nel frattempo hanno chiesto asilo. E dunque, visto che il protocollo Italia-Albania prevede che in quei centri possano essere portati o richiedenti asilo a cui possono essere applicate le procedure accelerate di frontiera (e dunque che non sono an…
Per quindici che, uno a uno, sono stati riportati in Italia nei giorni scorsi, altri quindici che arrivano. Come previsto, è un continuo via vai di navi tra Italia e Albania quello provocato dal disegno del governo di portare nel centro di Gjader migranti irregolari con un provvedimento di espulsione e dunque destinati al rimpatrio.
Chi chiede asilo torna in Italia
Dopo i primi 40 trasferiti in Albania tre settimane fa, ora il Viminale ha disposto un secondo viaggio per altri quindici immigrati. Lo stesso numero di quelli che – si apprende senza però nessuna informazione ufficiale – hanno lasciato Gjader nei giorni scorsi, alcuni perché le loro condizioni sono state giudicate incompatibili con la detenzione in un Cpr, ma diversi altri perché nel frattempo hanno chiesto asilo. E dunque, visto che il protocollo Italia-Albania prevede che in quei centri possano essere portati o richiedenti asilo a cui possono essere applicate le procedure accelerate di frontiera (e dunque che non sono ancora entrati in Europa) o irregolari da rimpatriare, i giudici della corte d’appello di Roma hanno disposto il ritorno in Italia delle persone che, rinchiuse nel Cpr di Gjader, hanno chiesto asilo. Una breccia nel disegno del governo che potrebbe presto ulteriormente allargarsi.
Non si sa neanche quanti dei primi 40 sono stati effettivamente rimandati a casa. Il Viminale ha dato notizia solo di un rimpatrio, avvenuto la prima settimana ( e comunque anche in quel caso è stato necessario riportare la persona, un cittadino bengalese, in Italia).
Il monitoraggio del Tavolo Asilo
L’ultimo monitoraggio del Tavolo Asilo e Immigrazione nel centro di Gjader, tre giorni fa, è riuscita solo a riscontrare la presenza di 25 ospiti del centro in cui – sembra – continuerebbero a verificarsi episodi di autolesionismo, violenza e danneggiamenti che nelle scorse settimane avrebbero portato alcuni migranti in isolamento e altri al pronto soccorso.
Più agenti per il carcere ancora chiuso
Una cortina di silenzio avvolge quello che avviene a Gjader, ma nel frattempo si apprende anche che il contingente di agenti della polizia penitenziaria che sorveglia il piccolo carcere ufficialmente ancora chiuso, è stato aumentato nei giorni scorsi: da 12 a 18.