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Vigili del fuoco morti nel fiume, recuperati i due corpi dopo 70 ore grazie a un elicottero

La gola dell'Avello 
Trovato un accesso laterale. Nico Civitella è morto per salvare il collega Emanuele Capone, incastrato tra le rocce. Il fiume era cresciuto ancora per la neve sciolta sulla Maiella
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BALZOLO (Chieti) – Dopo 70 ore dall'avvio delle ricerche, e a oltre 50 ore dall'individuazione dei corpi dei due vigili del del fuoco Nico Civitella ed Emanuele Capone, entrambi di 42 anni, si sono concluse le operazioni: le loro salme sono state recuperate. E ora saranno trasferite all'ospedale Civile di Chieti.

Una squadra specializzata nel soccorso in forra del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico è riuscita a raggiungere, attraverso un accesso laterale, il punto in cui erano state ancorate le barelle con sopra i corpi dei due escursionisti. Questo nella giornata di giovedì.

Falliti i tentativi da monte

I tentativi da monte, effettuati nei giorni scorsi, si erano rivelati impraticabili a causa delle condizioni relative alla portata della forra. Sulla verticale del punto di ancoraggio si sono posizionate le squadre composte da specialisti in soccorso alpinistico e fluviale dei Vigili del fuoco, supportate da droni. Attraverso manovre alpinistiche, le barelle sono state spostate a una zona più accessibile.

Da qui, un elicottero dei Vigili del fuoco è riuscito a procedere con il recupero delle salme attraverso un verricello, trasportandole successivamente all'ospedale di Chieti.

Il livello dell’acqua del Fiume Avello era cresciuto ancora, e la corrente si era fatta più forte. Il salire delle temperature in aria aveva aumentato la velocità di scioglimento della neve dal Monte Cavallo e il recupero dei corpi dei due vigili del fuoco morti mercoledì scorso nella forra del Massiccio della Maiella era diventato ancora più difficile.

Dalle 6 di questa mattina erano riprese le operazioni di soccorso. Nella prima fase erano state confermate le due linee di soccorso, la prima per operazioni a bordo del fiume da parte delle squadre specializzate del Soccorso alpino e la seconda per consentire la calata dall’alto da parte di due gruppi operativi dei Vigili del fuoco specializzati in tecniche di soccorso di derivazione alpinistica. Ma i gruppi, giunti sul piano di forra, hanno immediatamente riscontrato condizioni di impraticabilità. I segni di livello apposti ieri mostravano che il fiume era cresciuto ancora.

Più droni per mappare

Nella seconda riunione alla Prefettura di Chieti, si è deciso di provare a impiegare un numero più elevato di droni, questo per tentare di individuare il punto di recupero delle salme e, contestualmente, praticare manovre di calata dall’alto dall’elicottero.

Le attività dei droni sono state mappate su cartografia digitale per conseguire progressivamente l’avvicinamento al punto della forra in cui sono state messe in sicurezza le barelle con i corpi. Ancora, squadre da terra proseguono nel tentativo di segare arbusti e rami per creare una piazzola e far scendere uomini dell’elisoccorso. Queste ultime operazioni hanno avuto esito positivo

La ricostruzione dei fatti di Repubblica è stata confermata: Nico Civitella è morto nel tentativo di salvare l’amico Emanuele Capone, a cui si era bloccata una gamba tra le rocce. Anche Giulio De Panfilis e Gabriele Buzzelli si sono subito mossi per aiutare il compagno bloccato, ma un’onda di piena li ha travolti, portando sotto Civitella e Capone.

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