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Telefono Azzurro, casi in aumento del 17%. Mattarella: “Servono norme solide e adulti attenti”

Nel 79,6% dei casi gli adescamenti avvengono online. Meloni: "Dati allarmanti che riguardano tutti noi, non solo le vittime"
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Allarme per gli abusi sessuali sui minori, aumentano i casi e segnano un più 17% rispetto agli anni passati. Nel 2024 infatti il 114, la linea d'ascolto del Telefono Azzurro - Emergenza Infanzia, il servizio di pubblica utilità istituto e promosso dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia - ha gestito 192 casi (di cui 141 offline e 51 online) con motivazioni relative ad 'abuso sessuale' per una media di circa 16 casi al mese. “Ci vogliono norme solide e adulti attenti”, dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "La pedofilia e la pedopornografia sono crimini raccapriccianti, che violano l'essenza dell'essere umano – continua il Capo dello Stato – Quando un bambino viene violato, la sua vita viene devastata: il suo dolore incrina il tessuto stesso della nostra società, la fiducia collettiva, la capacità di essere comunità. L'era digitale espone i bambini a rischi ancora più insidiosi. Dietro l'anonimato virtuale - prosegue - possono nascondersi soggetti pronti ad approfittare delle fragilità emotive dei ragazzi e delle loro personalità in formazione. L'Italia ha sviluppato un sistema giuridico solido e in costante evoluzione per contrastare la pedofilia e la pedopornografia, in linea con le normative e gli impegni internazionali. Tuttavia, la tutela dei diritti dei bambini non si esaurisce nell'applicazione delle leggi, ma richiede anche una consapevolezza diffusa dell'importanza di non voltarsi dall'altra parte. L'infanzia ha bisogno di adulti attenti, capaci di ascoltare e di interpretare anche i silenzi. Adulti che sappiano riconoscere e affrontare le situazioni di disagio, prevenire i pericoli per i minori, educarli a un uso consapevole della tecnologia. E' una responsabilità che interpella l'intera società".

Adescamenti online

La mappa tracciata da Telefono Azzurro è allarmante. Nel 79,6% gli adescamenti avvengono su internet, nel 7,4% a casa propria e nel 5,5% sui social network. La maggior parte delle richieste d'aiuto viene da Lombardia (+20,44%), seguita da Lazio (9,49%) ed Emilia-Romagna (9,49%). Le motivazioni relative ai casi di abusi sessuali online sono: benefit economico (32,7%), Csam (32,7%), sexting (14,5%), benefit sessuale (7,3%), grooming (7,3%), incitamento alla violenza contro persone/animali o cose (3,6%), discriminazioni (1,8%). “La lotta contro la diffusione di materiale pedopornografico e contro ogni forma di violenza digitale diventa una sfida cruciale. Serve uno sforzo corale, nazionale e internazionale, che coinvolga istituzioni, forze dell'ordine, scuola, famiglia e società civile". E' un passaggio del messaggio inviato dal ministro della Difesa Guido Crosetto.

Immagini di abusi con l’IA

Una delle tendenze emergenti più critiche è l'uso dell'intelligenza artificiale per creare immagini di abusi: i casi individuati sono aumentati del 380%, passando da 51 nel 2023 a 245 nel 2024. Una questione che solleva interrogativi importanti sulla gestione dell'intelligenza artificiale generativa e sui suoi rischi è quella denunciata recentemente dal Wall Street Journal, che ha dimostrato come diversi chatbot di Instagram, Facebook e Whatsapp potrebbero essere in grado di portare aventi conversazioni sessualmente esplicite con i minori. Questo dimostra come i sistemi di protezione esistenti siano insufficienti a prevenire scenari dannosi per gli utenti più vulnerabili, ma che soprattutto sottolinea l'urgenza di stabilire standard più rigorosi per l'uso etico e sicuro di queste tecnologie.

Piaga che riguarda tutti

"Dotarsi di strumenti sempre più avanzati per la prevenzione e la repressione è cruciale, ma lo è altrettanto sostenere le famiglie e le reti sociali con le quali i nostri bambini e i nostri adolescenti sono quotidianamente a contatto, da un lato favorendo un'alfabetizzazione digitale diffusa, dall'altro alimentando contesti di socializzazione che contribuiscano a formare una sorta di protezione naturale. Il Telefono Azzurro ha ragione nel dire che l'abuso sessuale è una piaga che riguarda tutti, perché mina in profondità la dignità dei più vulnerabili e segna in maniera spesso indelebile i cittadini del domani". Lo ha detto la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, in occasione dell'evento promosso da Telefono Azzurro.

Evidenza schiacciante

"I dati internazionali e quelli raccolti dalla nostra linea d'ascolto ci mettono di fronte a un'evidenza schiacciante. I numeri sugli abusi e le violenze sui minori nel digitale sono in forte aumento. Per questo motivo occorre fare sinergia e rete investendo risorse per una maggiore sicurezza degli spazi digitali che frequentano i ragazzi" ha detto Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro, che in occasione della Giornata contro la pedofilia e la pedopornografia lancia "un manifesto di azioni concrete e modelli di intervento per proteggere i minori da una delle più gravi violazioni della dignità umana", chiedendo "alle istituzioni, alle aziende e alla società civile di fare rete adottando politiche chiare e vincolanti contro la pedopornografia, rafforzando la cooperazione internazionale per la tutela dei minori e investendo nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie etiche per la protezione dell'infanzia". Eugenia Maria Roccella, ministra per le Pari opportunità e la famiglia trova “spaventosi” i dati di Telefono azzurro e aggiunge che malgrado gli sforzi fatti fino ad ora, ne servono ancora di più.

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