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John e Louis, i fratelli di Prevost: “Rob giocava a fare il prete. L'asse da stiro era l’altare, dava la comunione con le caramelle”

Papa Leone XIV con il fratello John Prevost (ansa)
“Sapeva che sarebbe diventato prete da quando ha imparato a camminare”
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"Rob sapeva che sarebbe diventato prete da quando ha imparato a camminare. Giocava a fare il prete, l'asse da stiro era il suo altare. Distribuiva la comunione con le Necco Wafers, mentre noi giocavamo a guardia e ladri". Così John e Louis Prevost hanno ricordato l'infanzia del fratello Robert, appena diventato Papa Leone XIV. A diverse testate americane i fratelli del nuovo pontefice hanno raccontato gli aneddoti di famiglia, tra ricordi affettuosi e una vocazione che, a quanto pare, era chiara fin da piccolo.

Leone XIV, è il più giovane di tre figli, cresciuti da un padre sovrintendente scolastico e una madre bibliotecaria nella periferia sud di Chicago. "Abbiamo avuto un'infanzia normale. È un po’ strano, ma tutti e tre sapevamo cosa volevamo fare fin da piccoli", ha detto ancora il settantunenne preside di una scuola cattolica.

John ha rivelato di aver parlato con il fratello poco prima del Conclave: "Gli ho detto che sarebbe potuto diventare il primo papa americano. Lui ha risposto che era solo una sciocchezza, che non sarebbe mai successo". E invece, "60 anni dopo quelle prese in giro da bambini, eccoci qui - ha detto Louis - È sempre stato diverso. Aveva una vocazione, e lo sapevamo tutti.

“Abbiamo parlato – ha continuato – dell'eventuale nome che avrebbe scelto nel caso fosse stato eletto Papa. Gli avevo detto di non scegliere Leone perché sarebbe stato 13esimo, ma evidentemente ha fatto qualche ricerca”.

“È stato un momento scioccante – ha raccontato ricordando le emozioni della proclamazione – ero al telefono con mia nipote e non riuscivamo a crederci. Poi il cellulare, l'iPad e il telefono di casa sono impazziti".

Tra gli aneddoti emersi, anche la passione del papa per la squadra di baseball di Chicago, i White Sox. "È un fan sfegatato, un tipo qualunque in fondo, solo che adesso guida la Chiesa cattolica - ha scherzato John - Pensavamo che con tutto quel girare il mondo avesse messo da parte il baseball. Invece no: ogni volta che tornava a casa, chiedeva subito com'era andata la stagione".

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