Coatti, l’ultimo messaggio alla madre: “Ho voglia di tornare, ti voglio tanto bene”
di Alessandra Ziniti“Ciao mamma, ho voglia di tornare. Ti voglio tanto bene”. Nel giorno della festa della mamma, Sandra Lovato, madre di Alessandro Coatti, il ricercatore italiano ucciso un mese fa in Colombia, pubblica un post su Instagram per ricordare il figlio con uno degli ultimi messaggi ricevuti dal Sudamerica pochi giorni prima del ritrovamento del corpo del ragazzo.
In Emilia Romagna, i genitori di Coatti aspettano ancora di poter celebrare il funerale del figlio i cui resti, orribilmente smembrati, non sono ancora tornati in Italia.
Nei giorni scorsi, la polizia colombiana di Santa Marta ha fatto sapere di avere individuato i quattro presunti responsabili dell’omicidio. Si tratta di tre uomini e una donna che farebbero parte di una banda specializzata nell’adescare turisti su siti di incontri, convincerli ad accettare un appuntamento per poi rapinarli e costringerli a dare loro le credenziali dei conti correnti per poterli svuotare.
Le indagini hanno accertato che Coatti avrebbe accettato un…
“Ciao mamma, ho voglia di tornare. Ti voglio tanto bene”. Nel giorno della festa della mamma, Sandra Lovato, madre di Alessandro Coatti, il ricercatore italiano ucciso un mese fa in Colombia, pubblica un post su Instagram per ricordare il figlio con uno degli ultimi messaggi ricevuti dal Sudamerica pochi giorni prima del ritrovamento del corpo del ragazzo.
In Emilia Romagna, i genitori di Coatti aspettano ancora di poter celebrare il funerale del figlio i cui resti, orribilmente smembrati, non sono ancora tornati in Italia.
Nei giorni scorsi, la polizia colombiana di Santa Marta ha fatto sapere di avere individuato i quattro presunti responsabili dell’omicidio. Si tratta di tre uomini e una donna che farebbero parte di una banda specializzata nell’adescare turisti su siti di incontri, convincerli ad accettare un appuntamento per poi rapinarli e costringerli a dare loro le credenziali dei conti correnti per poterli svuotare.
Le indagini hanno accertato che Coatti avrebbe accettato un incontro sulla piattaforma Grindr, la più frequentata nel mondo omosessuale. L’ipotesi è che la rapina e il tentativo di farsi consegnare da Coatti le password del conto siano degenerati portando all’uccisione del ragazzo.
La polizia ha individuato anche la casa in cui il ricercatore sarebbe stato ucciso ma i quattro presunti responsabili, seppure identificati, non sono stati ancora arrestati.