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Padre Ludovico “La voce si è sparsa in un attimo c’era tutto il paese”

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Genazzano

«Padre Robert, ce l’hai un quadro di Leone XIII nel tuo ufficio? Ancora no, mi ha risposto. Eccolo, gli ho detto, te lo regalo io. E gli ho consegnato un quadro del Papa Leone prima di lui insieme a quello della nostra Madonna del buon consiglio a cui è tanto devoto».

Se la ride ancora Padre Ludovico Maria Centra, rettore della basilica di Genazzano raccontando del lungo incontro a sorpresa con il Pontefice.

Come Padre Robert? Non lo ha chiamato Sua Santità?

«E lo so che adesso dovrò chiamarlo così, ma mi è venuto spontaneo e poi alla fine questa è stata una riunione di famiglia: oltre al Papa che è venuto con suo fratello, c’eravamo solo noi frati agostiniani, i nostri più stretti collaboratori e il vescovo di Palestrina che gli ha quasi chiesto scusa per essere venuto ad accoglierlo. Anche lui è stato avvertito all’ultimo minuto».

E lei invece? Quando siete stati avvisati della visita?

«Ero sicuro che sarebbe venuto prestissimo. Lo ha sempre fatto ad ogni passaggio…

Genazzano

«Padre Robert, ce l’hai un quadro di Leone XIII nel tuo ufficio? Ancora no, mi ha risposto. Eccolo, gli ho detto, te lo regalo io. E gli ho consegnato un quadro del Papa Leone prima di lui insieme a quello della nostra Madonna del buon consiglio a cui è tanto devoto».

Se la ride ancora Padre Ludovico Maria Centra, rettore della basilica di Genazzano raccontando del lungo incontro a sorpresa con il Pontefice.

Come Padre Robert? Non lo ha chiamato Sua Santità?

«E lo so che adesso dovrò chiamarlo così, ma mi è venuto spontaneo e poi alla fine questa è stata una riunione di famiglia: oltre al Papa che è venuto con suo fratello, c’eravamo solo noi frati agostiniani, i nostri più stretti collaboratori e il vescovo di Palestrina che gli ha quasi chiesto scusa per essere venuto ad accoglierlo. Anche lui è stato avvertito all’ultimo minuto».

E lei invece? Quando siete stati avvisati della visita?

«Ero sicuro che sarebbe venuto prestissimo. Lo ha sempre fatto ad ogni passaggio importante: quando è stato nominato padre generale degli Agostiniani, quando è diventato cardinale. E di certo non avrebbe mancato di venire a raccogliersi in preghiera davanti alla Madonna del buon consiglio insieme ai suo fratelli. Così non mi sono affatto stupito quando venerdì ho ricevuto una telefonata dal Vaticano che mi informava dell’intenzione del Papa di venire a Genazzano: “Vi faremo sapere quando”. Poi a mezzogiorno quando ho visto arrivare gli uomini della sicurezza ho capito che sarebbe arrivato presto. Sarà qui per le 16.30, mi hanno detto».

Neanche il tempo di prepararvi e avvertire la cittadinanza

«Non c’era bisogno di preparare nulla. La nostra chiesa è sempre bella, la Madonna è sempre accogliente e la voce si è sparsa subito in paese all’ora di pranzo quando sono arrivate le prime macchine della polizia. Quando è arrivato c’era tutto il paese ad aspettarlo e lui è rimasto sorpreso. Mi ha detto: ma chi ha avvertito tutta queste persone? Io no, gli ho risposto ridendo, ma in un paese così piccolo mica potevi passare inosservato. Lui era venuto per un incontro in famiglia, ma è stato contento del calore che lo ha accolto».

Cosa vi siete detti in questo incontro, come lo ha trovato?

«È stato un incontro caloroso, un té, i nostri pasticcini tipici del paese, anche tante risate. E Leone XIV è rimasto Robert Prevost, una persona buona, che sa ascoltare e che ti mette sempre a tuo agio. Sarà un gran Papa».

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