Fino a ieri era la grande esclusa della costa abruzzese, tra le spiagge di sassi, quelle di sabbia e i trabocchi. Ma adesso, per la prima volta, Torino di Sangro può esporre con fierezza la sua Bandiera blu. È la sedicesima località dell’Abruzzo scelta per il 2025, insieme alle quindici riconfermate dalla Fee. «Ci credevo in questo risultato. È frutto di un lavoro che parte nel 2019, un anno dopo il mio insediamento — ci tiene a sottolineare il sindaco Nino Di Fonso — Un percorso durante il quale abbiamo migliorato la balneazione delle nostre acque che oggi è da 10 e lode».
Uno dei luoghi più suggestivi è il trabocco “Punta Le Morge”, che è stato costruito sull’acqua nel 1918 e ricostruito interamente nel 2011. Si può visitare e conoscere da vicino la sua storia, le curiosità e il funzionamento di questa antica macchina da pesca. «Vicino c’è una spiaggia per nudisti, l’unica su tutta la costa abruzzese. Qui si riesce ad accontentare tutte le tipologie di richiesta turistica», aggiun…
Fino a ieri era la grande esclusa della costa abruzzese, tra le spiagge di sassi, quelle di sabbia e i trabocchi. Ma adesso, per la prima volta, Torino di Sangro può esporre con fierezza la sua Bandiera blu. È la sedicesima località dell’Abruzzo scelta per il 2025, insieme alle quindici riconfermate dalla Fee. «Ci credevo in questo risultato. È frutto di un lavoro che parte nel 2019, un anno dopo il mio insediamento — ci tiene a sottolineare il sindaco Nino Di Fonso — Un percorso durante il quale abbiamo migliorato la balneazione delle nostre acque che oggi è da 10 e lode».
Uno dei luoghi più suggestivi è il trabocco “Punta Le Morge”, che è stato costruito sull’acqua nel 1918 e ricostruito interamente nel 2011. Si può visitare e conoscere da vicino la sua storia, le curiosità e il funzionamento di questa antica macchina da pesca. «Vicino c’è una spiaggia per nudisti, l’unica su tutta la costa abruzzese. Qui si riesce ad accontentare tutte le tipologie di richiesta turistica», aggiunge il sindaco Di Fonso. Ci sono due hotel e cinque stabilimenti balneari. «Riusciamo ad accogliere però fino a 3mila turisti grazie anche ai campeggi, sei privati più uno comunale», precisa.
La costa di Torino di Sangro è lunga sette chilometri e mezzo. «Chi conosce il nostro territorio sa quale grande sforzo è stato fatto, insieme all’amministrazione, per raggiungere questo risultato», sono le parole di Peppino Susi, il titolare dello stabilimento “Il Corallino”. E aggiunge che il punto di forza della sua terra affacciata sul mare è che «il turismo è sempre stato orientato alla sostenibilità». Che tradotto in servizi è la ciclabile che costeggia l’acqua cristallina e sotto il punto di vista paesaggistico è la riserva naturale di lecci sul mare. Tutti gli stabilimenti sono anche accessibili ai disabili e ognuno di loro assicura la sedia per il bagno a mare.
«Eravamo rimasti tra le poche località della costa senza bandiera blu, adesso ci aspettiamo il giusto ritorno di immagine — dice Pierluigi Pardi, il proprietario dell’hotel Siesta, poche decine di metri dalla spiaggia — Possiamo accogliere 24 ospiti ma ci stiamo già allargando con altre quattro camere e presto offriremo anche un servizio navetta per il mare. Speriamo negli investitori, sempre nel segno della sostenibilità».