"Il funzionamento del braccialetto elettronico è molto spesso incompatibile con i mezzi di trasporto delle persone: nel momento dell'allarme nei confronti di una persona, molto spesso la vittima si trova ad una distanza non compatibile con l'intervento delle forze dell'ordine. Dobbiamo coniugare questi due elementi dando un'allerta alla vittima, affinché sia in grado - nel momento in cui coglie questo momento di pericolo - di trovare delle forme di autodifesa, magari rifugiandosi in una chiesa o in una farmacia, in un luogo più o meno protetto". Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, al question time al Senato, in merito al braccialetto elettronico per prevenire i reati contro le donne.
Braccialetto elettronico, Nordio: "Dopo l'alert la vittima si rifugi in un luogo sicuro"
I 10 chilometri
"Se si ritiene che dieci chilometri siano sufficienti per tenere a distanza la potenziale vittima dal potenziale aggressore, molto spesso la comunicazione funziona ma, in quei minuti in cui funziona l'avvertimento o il warning, i mezzi di trasporto del potenziale aggressore sono già riusciti a raggiungere la vittima", ha spiegato ancora il ministro della Giustizia per il quale "sarà in questo caso il magistrato a valutare quale sia la distanza sufficiente per poter assicurare le due parti, tenendo conto anche di questi mezzi di locomozione, che oggi purtroppo annullano le distanze che un tempo potevano essere considerate sufficienti", ha concluso.
I braccialetti elettronici
"Sono circa 13mila i braccialetti elettronici attivati – ha proseguito Nordio – e per le diverse finalità applicative, di cui oltre 5.800 per stalking e settemila per il monitoraggio. L'effetto tangibile di questa misura è la maggiore efficacia della tutela preventiva. Tra il primo gennaio e il 22 settembre del 2024, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, il numero degli eventi omicidiari si è ridotto da 260 a 215. Lungi da me dire che siamo soddisfatti, quello che conta è il trend che almeno si sta abbassando: la misura percentuale è calata del 17%. C'è stato inoltre un calo del numero delle vittime di genere femminile, da 91 a 76, con un decremento del 16%. I delitti commessi in ambito familiare e affettivo sono passati da 116 a 103, con una riduzione dell'11%. Questi dati confermano comunque la gravità assoluta del fenomeno".