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Telefonata Meloni-Papa, a breve un incontro: “Lavoriamo per la pace”

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Tra le sue primissime udienze Prevost riceve suor Simona Brambilla, la prima suora nominata, da Francesco, a capo di un dicastero vaticano
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La pace, la cessazione dei conflitti e lo sviluppo etico dell’intelligenza artificiale. E’ ruotato attorno a questi temi il primo colloquio telefonico tra papa Leone XVI e Giorgia Meloni. A riferire della conversazione è stato il governo italiano, la premier si è felicitata per l’elezione «e ha sottolineato il legame indissolubile che unisce l’Italia al Vicario di Cristo. L’Italia – prosegue la nota di Palazzo Chigi – apprezza e sostiene gli sforzi della Santa Sede per la pace e la cessazione dei conflitti in tutti gli scenari di crisi dove le armi hanno preso il posto del confronto e del dialogo».

Dopo Francesco

Meloni, inoltre, «ha rinnovato la disponibilità dell’Italia a continuare a lavorare, insieme alla Santa Sede, per uno sviluppo etico e al servizio dell’uomo dell’intelligenza artificiale. Sfida che è stata al centro della Presidenza italiana del G7 e la cui centralità - per la difesa della dignità umana, della giustizia e del lavoro - Papa Leone XIV ha richiamato in occasione…

La pace, la cessazione dei conflitti e lo sviluppo etico dell’intelligenza artificiale. E’ ruotato attorno a questi temi il primo colloquio telefonico tra papa Leone XVI e Giorgia Meloni. A riferire della conversazione è stato il governo italiano, la premier si è felicitata per l’elezione «e ha sottolineato il legame indissolubile che unisce l’Italia al Vicario di Cristo. L’Italia – prosegue la nota di Palazzo Chigi – apprezza e sostiene gli sforzi della Santa Sede per la pace e la cessazione dei conflitti in tutti gli scenari di crisi dove le armi hanno preso il posto del confronto e del dialogo».

Dopo Francesco

Meloni, inoltre, «ha rinnovato la disponibilità dell’Italia a continuare a lavorare, insieme alla Santa Sede, per uno sviluppo etico e al servizio dell’uomo dell’intelligenza artificiale. Sfida che è stata al centro della Presidenza italiana del G7 e la cui centralità - per la difesa della dignità umana, della giustizia e del lavoro - Papa Leone XIV ha richiamato in occasione del suo incontro con i Cardinali dello scorso 10 maggio». La premier aveva invitato al vertice G7 che aveva presieduto, la scorsa estate in Puglia, papa Francesco, che aveva dedicato il suo intervento proprio all’intelligenza artificiale – definendola «uno strumento affascinante e tremendo» – e ora l’asse continua con il suo successore. Il quale nei giorni scorsi ha spiegato di avere scelto il nome Leone con l’intento di applicare l’insegnamento sociale elaborato da Leone XIII durante la prima rivoluzione industriale alla nuova rivoluzione digitale. La telefonata è stato il primo contatto con il nuovo Papa. E da quanto trapela il Vaticano avrebbe dato a Palazzo Chigi la disponibilità di un incontro tra il pontefice e Meloni: dovrebbe tenersi a brevissimo, subito dopo l’intronizzazione di domenica.

I giovani, un vulcano da ascoltare

Ieri Leone XIV ha sentito anche Emmanuel Macron: «Abbiamo affrontato gli sforzi necessari per far tacere le armi ovunque nel mondo infurino i conflitti», ha scritto su X il presidente francese, «in particolare per una pace solida e duratura in Ucraina e a Gaza». In mattinata, papa Prevost ha sviscerato il tema dell’educazione dei giovani nell’udienza che ha concesso ai Fratelli delle Scuole Cristiane, l’ordine religioso dei lasalliani, specializzati nell’educazione dei ragazzi. «I giovani del nostro tempo, come quelli di ogni epoca, sono un vulcano di vita, di energie, di sentimenti, di idee», ha detto il Papa agostiniano: «Lo si vede dalle cose meravigliose che sanno fare, in tanti campi. Hanno però anche loro bisogno di aiuto, per far crescere in armonia tanta ricchezza e per superare ciò che, pur in modo diverso rispetto al passato, ne può ancora impedire il sano sviluppo». Papa Leone ha fatto riferimento «all’isolamento che provocano dilaganti modelli relazionali sempre più improntati a superficialità, individualismo e instabilità affettiva, alla diffusione di schemi di pensiero indeboliti dal relativismo, al prevalere di ritmi e stili di vita in cui non c’è abbastanza posto per l’ascolto, la riflessione e il dialogo, a scuola, in famiglia, a volte tra gli stessi coetanei», ha detto Prevost, «con la solitudine che ne deriva».

Udienza a suor Brambilla

Sempre ieri il nuovo Papa ha ricevuto i vertici del dicastero per lo Sviluppo umano integrale, ossia il dicastero vaticano che si occupa delle questioni sociali: i cardinali Michael Czerny, prefetto, e Fabio Baggio, sottosegretario, insieme alla segretaria, suor Alessandra Smerilli e all’altro sotto-segretario, mons. Anthony Onyemuche Ekpo. Il giorno prima, tra le primissime udienza del suo pontificato, Leone XIV aveva ricevuto suor Simona Brambilla, la prefetta del dicastero dei religiosi e delle religiose di tutto il mondo, prima donna a essere nominata, da papa Francesco, a capo di un dicastero vaticano.

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