✕

Il pallio e l’omelia manifesto: il mondo a San Pietro per l’inizio dell’era Prevost

(ansa)

Ascolta l'audio

Attese in piazza 250mila persone e le delegazioni di 156 Paesi. Alle 9, prima della cerimonia, il giro in papamobile su via della Conciliazione per salutare la folla
2 minuti di lettura

Una distesa di persone, se ne attendono almeno 250mila. Le delegazioni di 156 Paesi, a partire da quelle dell’Italia e dei due Stati di cui Robert Prevost ha la cittadinanza: il Perù e gli Stati Uniti. Poi 200 cardinali, 750 arcivescovi e 15 tra patriarchi e metropoliti orientali, almeno 3.400 tra sacerdoti e diaconi, i rappresentanti di altre religioni, dall’ebraismo all’islam. Il mondo si riunisce in Vaticano per celebrare l’inizio del pontificato di Leone XIV.

Il segretario Usa Rubio in Vaticano per Papa Leone: l'incontro con Parolin prima dell'insediamento

È la cerimonia in cui il nuovo Papa riceve le insegne del primato petrino e l’omaggio simbolico di dodici rappresentanti della Chiesa, la messa nella quale pronuncia l’omelia che indica la direzione del magistero futuro: nel 1978 Giovanni Paolo II scandì l’indimenticato grido «non abbiate paura, spalancate le porte…

Una distesa di persone, se ne attendono almeno 250mila. Le delegazioni di 156 Paesi, a partire da quelle dell’Italia e dei due Stati di cui Robert Prevost ha la cittadinanza: il Perù e gli Stati Uniti. Poi 200 cardinali, 750 arcivescovi e 15 tra patriarchi e metropoliti orientali, almeno 3.400 tra sacerdoti e diaconi, i rappresentanti di altre religioni, dall’ebraismo all’islam. Il mondo si riunisce in Vaticano per celebrare l’inizio del pontificato di Leone XIV.

Il segretario Usa Rubio in Vaticano per Papa Leone: l'incontro con Parolin prima dell'insediamento

È la cerimonia in cui il nuovo Papa riceve le insegne del primato petrino e l’omaggio simbolico di dodici rappresentanti della Chiesa, la messa nella quale pronuncia l’omelia che indica la direzione del magistero futuro: nel 1978 Giovanni Paolo II scandì l’indimenticato grido «non abbiate paura, spalancate le porte a Cristo», nel 2005 Benedetto XVI invocò una missione «per condurre gli uomini fuori dal deserto», nel 2013 Francesco raccomandò «la vocazione di custodire l’intero creato». I discorsi pronunciati nei primi nove giorni di Leone XIV hanno insistito sulla costruzione della pace e del dialogo, sui temi sociali e sulle nuove sfide poste dalla civiltà digitale. Oggi il Papa ne trarrà il manifesto della sua missione alla guida della cattolicità.

Prevost si presenterà alle 9 sulla papamobile scoperta, attraverserà piazza San Pietro e via della Conciliazione fino a Piazza Pia. Tra i fedeli ci saranno decine di migliaia di rappresentanti delle confraternite, espressione della religiosità popolare dei cinque continenti: sono arrivati a Roma per il loro evento giubilare programmato da tempo, si trovano proiettati in una festa ancora più grande. Il Pontefice si sposterà poi nel chiuso della basilica semivuota: scenderà con i patriarchi orientali al sepolcro di San Pietro e si fermerà in preghiera silenziosa.

Poi intonerà l’inno, partirà la processione solenne nella quale i diaconi porteranno il libro dei Vangeli, il pallio, l’anello del pescatore: sono i segni caratteristici del successore di Pietro. Il pallio, di lana bianca, viene lavorato secondo una tradizione antichissima e ricorda il ruolo di pastore, vi sono innestate tre spille che ricordano i chiodi della croce. L’anello è il sigillo del pontificato. Verranno consegnati al Papa dai cardinali Dominique Mamberti (a rappresentare l’Europa) e Luis Tagle (Asia), mentre Fridolin Ambongo (Africa) pronuncerà l’orazione. Altri tre porporati guideranno quello che un tempo era definito l’atto di obbedienza e che ora viene considerato l’abbraccio tra il nuovo Papa e la Chiesa.

Sono coinvolte tutte le componenti: dietro ai cardinali Leo (America del Nord) Spengler (America del Sud) e Ribat (Oceania) ci saranno un vescovo, un sacerdote, un diacono, due religiosi, una coppia di sposi, due giovani. Il vescovo è Luis Alberto Barrera, ordinario della diocesi di Callao, in Perù: è quella in cui Prevost è stato amministratore apostolico cinque anni fa, la stessa per la quale ha scelto un ausiliare nella prima nomina episcopale del suo pontificato.

Le autorità civili siederanno alla destra del sagrato, come per i funerali di Francesco. Saranno disposti secondo il doppio criterio del rango del capo delegazione e dell’elenco alfabetico dei Paesi in francese, la lingua della diplomazia. Alla fine della messa saluteranno Leone XIV all’interno della Basilica.

La rappresentanza italiana sarà guidata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dalla premier Giorgia Meloni, quella peruviana dalla presidente Ercilia Boluarte. Per gli Stati Uniti non ci sarà questa volta Donald Trump ma è confermato il vicepresidente J.D.Vance con il Segretario di Stato Marco Rubio. Seguiranno i sovrani regnanti di Andorra, Belgio, Emirati Arabi Uniti, Spagna, Lichtenstein, Lussemburgo, Monaco, Ordine di Malta e Paesi Bassi. E i capi di Stato: tra questi l’ucraino Zelenski, l’israeliano Herzog, il libanese Aoun, il polacco Duda, il colombiano Petro. L’Ue sarà presente con von der Leyen e Metsola. Per il Regno Unito parteciperà il principe Edward. Francia, Germania, Canada, Australia e Austria verranno rappresentati dai premier Bayrou, Merz, Albanese, Stocekr. Ci sarà anche la Russia: Putin ha scelto di inviare la ministra della Cultura, Olga Liubimova.

Leggi i commenti