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Il Papa a colloquio con Vance, e Trump lo invita negli Usa

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Sant’Agostino è stato il terreno di scontro, sant’Agostino ora è il calumet della pace. J.D.Vance ha regalato a Leone XIV una copia de La città di Dio di sant’Agostino, omaggio al Pontefice agostiniano. E che solo pochi mesi fa dal suo account X twittava commenti critici nei confronti di quanto, citando appunto sant’Agostino, il vicepresidente Usa diceva per giustificare il taglio all’aiuto allo sviluppo dei paesi poveri. La prima udienza tra un esponente della Casa Bianca e il primo Papa statunitense della storia è stata cordiale, Vance gli ha consegnato una lettera di invito da parte di Donald e Melania Trump, il nuovo Pontefice non mancherà di “costruire ponti” anche con l’amministrazione a stelle e strisce, in particolare per favorire la pace in Ucraina, ma i punti di partenza sono distanti.

Querelle attorno a Agostino

Vance, convertito al cattolicesimo nel 2019, fa parte di una schiera di intellettuali Usa che guardano a sant’Agostino come risposta al declino odierno e alle …

Sant’Agostino è stato il terreno di scontro, sant’Agostino ora è il calumet della pace. J.D.Vance ha regalato a Leone XIV una copia de La città di Dio di sant’Agostino, omaggio al Pontefice agostiniano. E che solo pochi mesi fa dal suo account X twittava commenti critici nei confronti di quanto, citando appunto sant’Agostino, il vicepresidente Usa diceva per giustificare il taglio all’aiuto allo sviluppo dei paesi poveri. La prima udienza tra un esponente della Casa Bianca e il primo Papa statunitense della storia è stata cordiale, Vance gli ha consegnato una lettera di invito da parte di Donald e Melania Trump, il nuovo Pontefice non mancherà di “costruire ponti” anche con l’amministrazione a stelle e strisce, in particolare per favorire la pace in Ucraina, ma i punti di partenza sono distanti.

Querelle attorno a Agostino

Vance, convertito al cattolicesimo nel 2019, fa parte di una schiera di intellettuali Usa che guardano a sant’Agostino come risposta al declino odierno e alle “ideologie” di sinistra. In un’intervista del giugno scorso a Fox News, Vance giustificò il taglio deciso da Trump a UsAid, l’aiuto allo sviluppo, facendo riferimento all’ordo amoris di Sant’Agostino: «Ami la tua famiglia, i tuoi vicini, la tua comunità, i tuoi concittadini, il tuo paese e poi, dopo, puoi mettere a fuoco il resto del mondo». Dal suo account X, ora disattivato, l’allora cardinale Prevost rilanciava un articolo del National Catholic Reporter che spiegava che «Vance sbaglia: Gesù non ci chiede di classificare il nostro amore per gli altri». Di lì a poco papa Francesco inviò una lettera ai vescovi statunitensi sugli immigrati e, senza citarlo per nome, sconfessò Vance perché, scriveva Bergoglio – e vai a sapere se c’era lo zampino di Prevost – «il vero ordo amoris» è quello «del buon samaritano».

Segni di distensione

Quei giorni sono lontani, ora Prevost è Leone, e ieri, in segno di intesa, Vance gli ha regalato il libro di Sant’Agostino oltre a una maglia dei Chicago Bears, Pope Leo davanti e il numero XIV sulla schiena. «La gente negli Stati Uniti è estremamente entusiasta di lei», gli ha detto, «so che è un vero servitore di Dio», ha scritto poi su X (rilanciando un video della televisione cattolica conservatrice Ewtn). Vance, poi raggiunto dal Segretario di Stato Marco Rubio, altro cattolico dell’amministrazione Usa, ha consegnato a Prevost una lettera di Donald e Melania Trump a visitare gli Usa – «so che ha molto da fare», ha precisato – il Papa l’ha presa e messa da parte sulla scrivania. Aveva già spiegato nei giorni scorsi che tornerà nel suo paese, sì, ma «non presto». Ora ha altre priorità (ieri il patriarca Bartolomeo lo ha invitato a Nicea, in Turchia, dal 28 al 30 novembre), ma sa che può trovare in Trump un interlocutore cruciale per la pace nel mondo.

Il negoziato per l’Ucraina

Il ministro degli Esteri del Papa, l’arcivescovo britannico Paul Richard Gallagher, ha auspicato con Vance «il rispetto del diritto umanitario e del diritto internazionale», chiaro riferimento a Gaza, «e una soluzione negoziale tra le parti coinvolte»: c’è, dietro, la disponibilità ribadita da Leone di offrire il Vaticano come luogo per negoziare la pace tra Russia e Ucraina. Il Papa, ha confermato Trump su Truth Social, «sarebbe molto interessato ad ospitare i negoziati». La Casa Bianca, da parte sua, ha riferito che con Gallagher Vance ha parlato di «cristiani perseguitati del mondo» e del «condiviso impegno del presidente Trump e di papa Leone XIV per fermare le uccisioni in Ucraine e nel Medio Oriente». Dopo Roma Vance si sarebbe dovuto recare in Israele ma ha rinunciato per problemi logistici e di sicurezza, ha spiegato, così smentendo l’ipotesi circolata che la ragione fosse l’espansione delle operazioni militari israeliane a Gaza. «La pace è un fiore fragile», ha sottolineato il Papa a Vance regalandogli una formella con questa iscrizione. «Sono sicuro che ci rivedremo», gli ha detto accomiatandosi, «e rimaniamo in contatto»: per la pace nel mondo, e nonostante interpretazioni diverse di Sant’Agostino.

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