Le due mamme di Lucca: “Una valanga di felicità, da oggi i nostri figli non sono più discriminati”
di Maria Novella De Luca“Una valanga di felicità è entrata nella nostra casa di Viareggio. Da oggi i nostri figli e migliaia di altri bambini e bambine nati da due madri non saranno più discriminati”. Hanno l’emozione che spezza la voce Isabella Passaglia e Glenda Giovannardi, entrambe avvocate, mamme di una bambina di tre anni e di un bimbo di due, concepiti con fecondazione eterologa a Barcellona e nati in Italia, all’ospedale di Lido di Camaiore. Felici per la storica sentenza della Consulta che da oggi riconosce anche alla madre intenzionale nelle coppie lesbiche la possibilità di riconoscere, alla nascita, il figlio o la figlia partoriti dalla propria compagna. Fino ad oggi l’unico diritto per queste madri, considerate “fantasmi” dallo Stato italiano, era ricorrere alla stepchild adoption, adottare cioè il figlio della partner.
Isabella e Glenda, da dove è partito tutto?
“Da una grande storia d’amore. Ci siamo incontrate nel 2016, innamorate, unite civilmente nel 2020. Nel 2022 è nata la nostra primog…
“Una valanga di felicità è entrata nella nostra casa di Viareggio. Da oggi i nostri figli e migliaia di altri bambini e bambine nati da due madri non saranno più discriminati”. Hanno l’emozione che spezza la voce Isabella Passaglia e Glenda Giovannardi, entrambe avvocate, mamme di una bambina di tre anni e di un bimbo di due, concepiti con fecondazione eterologa a Barcellona e nati in Italia, all’ospedale di Lido di Camaiore. Felici per la storica sentenza della Consulta che da oggi riconosce anche alla madre intenzionale nelle coppie lesbiche la possibilità di riconoscere, alla nascita, il figlio o la figlia partoriti dalla propria compagna. Fino ad oggi l’unico diritto per queste madri, considerate “fantasmi” dallo Stato italiano, era ricorrere alla stepchild adoption, adottare cioè il figlio della partner.
Isabella e Glenda, da dove è partito tutto?
“Da una grande storia d’amore. Ci siamo incontrate nel 2016, innamorate, unite civilmente nel 2020. Nel 2022 è nata la nostra primogenita che fu riconosciuta alla nascita, all’anagrafe, dal sindaco di Camaiore, Del Dotto. Fu una festa, con tutti i nostri parenti. Bellissima. Sembrava davvero che i tempi fossero cambiati”.
Quando è nato il vostro secondo figlio?
“E’ nato nel 2023. Anche lui riconosciuto alla nascita con entrambi i nostri cognomi, dal nuovo sindaco di Camaiore, Marcello Pierucci. Eravamo serene”.
Voi siete entrambe mamme biologiche ed intenzionali?
“Sì, perché io, Isabella, ho partorito la bambina e Glenda il bambino”.
Quando sono stati impugnati i certificati di nascita dei nostri figli?
“Attenzione, soltanto il certificato di nascita del nostro secondo figlio, nato nel 2023. Poco dopo la sua nascita fu emessa la famosa circolare Piantedosi che vietava a tutti i sindaci il riconoscimento alla nascita dei figli di due madri”.
Quella stessa che portò all’impugnazione dei certificati per 40 coppie di mamme di Padova e oltre sessanta bambini, resi orfani per decreto?
“Esattamente. Nel nostro caso poi una ulteriore anomalia. Il certificato della nostra prima figlia non fu impugnato, per fortuna. Ma la conseguenza, se oggi non avessimo vinto, grazie alla tenacia del nostro avvocato Vincenzo Miri, è che avremmo avuto una figlia con due madri legali e un figlio con una madre fantasma”.
Come vi sentite?
“Frastornate, felici, emozionate. E come giuriste grate alla Consulta, che ancora una volta si dimostra organo di garanzia indipendente a tutela di tutti e tutte. E questa volta in nome dei bambini”.