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Leone XIV reintroduce il bonus ai dipendenti vaticani per l’elezione del nuovo Papa

(agf)

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La tradizione sospesa nel 2013 in occasione delle dimissioni di Benedetto e dell’elezione di Francesco, che decise di devolvere l’equivalente ai bisognosi. Sabato la prima udienza di Prevost a Curia, Governatorato e Vicariato
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Leone XIV ha ripristinato la gratifica a chi lavora Oltretevere per l'elezione del nuovo Papa, una somma una tantum di 500 euro elargita ai dipendenti vaticani.

Sabato mattina papa Prevost riceve per la prima volta gli officiali della Curia romana e i dipendenti di Santa Sede, Governatorato vaticano e Vicariato di Roma.

L’eccezione del 2013

Il Pontefice ha ripristinato la tradizione di un bonus per il Conclave, pagamento straordinario, sia per i dipendenti del Governatorato che per quelli della Santa Sede – due enti distinti – che rappresenta un simbolico ringraziamento per il lavoro straordinario di queste settimane. In passato i dipendenti vaticani ricevevano una simile elargizione all’inizio della sede vacante e all’inizio del pontificato, ma nel frangente complicato del 2013 non ricevettero né l’una, alle dimissioni di Benedetto XVI, né l’altra: papa Francesco, in particolare, appena eletto decise di devolvere l’equivalente a opere di carità per persone in difficoltà. Il portavoce…

Leone XIV ha ripristinato la gratifica a chi lavora Oltretevere per l'elezione del nuovo Papa, una somma una tantum di 500 euro elargita ai dipendenti vaticani.

Sabato mattina papa Prevost riceve per la prima volta gli officiali della Curia romana e i dipendenti di Santa Sede, Governatorato vaticano e Vicariato di Roma.

L’eccezione del 2013

Il Pontefice ha ripristinato la tradizione di un bonus per il Conclave, pagamento straordinario, sia per i dipendenti del Governatorato che per quelli della Santa Sede – due enti distinti – che rappresenta un simbolico ringraziamento per il lavoro straordinario di queste settimane. In passato i dipendenti vaticani ricevevano una simile elargizione all’inizio della sede vacante e all’inizio del pontificato, ma nel frangente complicato del 2013 non ricevettero né l’una, alle dimissioni di Benedetto XVI, né l’altra: papa Francesco, in particolare, appena eletto decise di devolvere l’equivalente a opere di carità per persone in difficoltà. Il portavoce vaticano dell’epoca, padre Federico Lombardi, spiegò che “data la difficile situazione economica generale, non è apparso possibile né opportuno gravare i bilanci degli enti vaticani di una considerevole spesa straordinaria non prevista”.

Il bonus di Francesco

Nel frattempo, in seguito a una cura dimagrante imposta negli anni scorsi dal crescente deficit, e dal malumore da essa innescato, lo stesso Francesco a gennaio scorso ha deciso lo stanziamento di un bonus mensile di 300 euro alle famiglie numerose dei dipendenti.

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