Ottomila minori scomparsi in sei mesi in Italia. È questo il dato più allarmante dentro il dossier realizzato da Telefono azzurro e presentato in occasione del convegno "I bambini invisibili" alla Camera dei deputati. I numeri si riferiscono al primo semestre del 2024 in cui sono state registrate in Italia 11.694 denunce di scomparsa, con una media giornaliera di 64 casi. Gli scomparsi minori rappresentano, di questa cifra, il 69,6% dei casi e sono precisamente 8.143. Dal 25 maggio 2009, in occasione della prima Giornata internazionale dei bambini scomparsi, è attivo in Italia il numero 116.000, conosciuto come Numero unico europeo per i minori scomparsi. In Italia questo servizio è gestito da Telefono azzurro su incarico del ministero dell'Interno, una linea attiva 24ore su 24 e 7 giorni su 7 e connessa con il network europeo di Missing children europe.
Bambini invisibili
"Il fenomeno dei bambini scomparsi ha assunto proporzioni allarmanti, come dimostrano i dati internazionali e que…
Ottomila minori scomparsi in sei mesi in Italia. È questo il dato più allarmante dentro il dossier realizzato da Telefono azzurro e presentato in occasione del convegno "I bambini invisibili" alla Camera dei deputati. I numeri si riferiscono al primo semestre del 2024 in cui sono state registrate in Italia 11.694 denunce di scomparsa, con una media giornaliera di 64 casi. Gli scomparsi minori rappresentano, di questa cifra, il 69,6% dei casi e sono precisamente 8.143. Dal 25 maggio 2009, in occasione della prima Giornata internazionale dei bambini scomparsi, è attivo in Italia il numero 116.000, conosciuto come Numero unico europeo per i minori scomparsi. In Italia questo servizio è gestito da Telefono azzurro su incarico del ministero dell'Interno, una linea attiva 24ore su 24 e 7 giorni su 7 e connessa con il network europeo di Missing children europe.
Bambini invisibili
"Il fenomeno dei bambini scomparsi ha assunto proporzioni allarmanti, come dimostrano i dati internazionali e quelli relativi all'Italia che raccogliamo in questo dossier", spiega Ernesto Caffo, presidente di Telefono azzurro. Come si può agire per evitare le scomparse dei minori? “È evidente l'urgenza di affrontare la crisi delle scomparse di minori con uno sguardo locale e globale - evidenzia il presidente di Telefono azzurro, Ernesto Caffo - Sono necessarie strategie internazionali coordinate. Per questo, è necessaria una competenza approfondita del fenomeno. È necessario un 'alfabeto comune' che lo legga in maniera corretta, condivisa e serve un'alleanza tra i soggetti chiamati a farsi carico del problema: governi, forze di polizia, reti sociali territoriali, non profit".
I numeri del 116.000
Nel 2024 il numero di emergenza ha gestito 77 casi, con una media di 6 al mese. Tra le principali motivazioni raccolte dalle segnalazioni vi sono fuga da casa (36,5%), ritrovamento (25), fuga dalla propria comunità/istituto (12,5%), scomparsa non specificata (12,5%), fuga dal centro di accoglienza (7,3%), sottrazione internazionale (3,1%), sottrazione nazionale (2,1%). Nel 48,7% dei casi i minori gestiti sono di genere femminile, mentre nel 51,25% si tratta di casi di genere maschile. Prendendo in considerazione l’età si tratta principalmente di bambini tra gli 0 e i 10 anni (12,9% dei casi), mentre quelli che coinvolgono la preadolescenza (età compresa tra gli 11 e i 14 anni) sono il 16,7%. La percentuale più ampia – 70,4% riguarda gli adolescenti tra i 15 e i 18 anni. Analizzando la provenienza il 56,9% delle segnalazioni riguarda cittadini italiani, mentre il 41,67% è di nazionalità straniera. Classificando i casi gestiti in base alla provenienza geografica emerge come le richieste d’aiuto siano pervenute prevalentemente dal Lazio con 23 casi segnalati, seguiti da Veneto 11 casi, Piemonte 10 casi e Lombardia 8 casi.
Stranieri in fuga
Sotto il profilo della cittadinanza il 57% delle segnalazioni totali ha riguardato cittadini stranieri, mentre il 43% ha coinvolto cittadini italiani. Tra i minori stranieri scomparsi (5.773 casi), il fenomeno riguarda in modo preponderante i maschi (88%). I ritrovamenti risultano più frequenti tra le femmine (58,1%) e la fascia d'età più colpita è quella tra i 16 e i 17 anni, che rappresenta oltre il 70% dei casi. "La capacità di ascolto e di intervento consente di mettere in campo strumenti di prevenzione, di contrasto e di aiuto sempre più efficaci. Molti bambini fuggono da guerre, povertà e catastrofi naturali e, se non accompagnati, rischiano di finire vittime dello sfruttamento e della tratta o di subire abusi durante il viaggio", aggiunge Caffo. "Ma sono sempre più numerosi, in Italia, anche i casi di scomparsa e di fuga da casa per situazioni familiari complesse o per condizionamenti sociali che agiscono in maniera sempre più negativa, complice anche la spinta che strumenti e canali digitali invasivi danno influendo in maniera drammatica sulle personalità psicologicamente sempre più fragili di bambini e adolescenti”.
Nel mondo
A livello globale il fenomeno rappresenta una problematica complessa e spesso aggravata da differenze nelle definizioni giuridiche, nella raccolta dei dati e nelle risposte istituzionali. Nel 2024, il National center for missing & exploited children (NCMEC) ha gestito quasi 30mila casi di bambini scomparsi, riuscendo a risolverne il 91%. La maggior parte delle segnalazioni ha riguardato minori fuggiti da casa, una categoria estremamente vulnerabile esposta a rischi quali abusi fisici, tratta sessuale, senzatetto e consumo di sostanze. Particolarmente rilevante è stato l’intervento su oltre 23mila casi di minori scomparsi da strutture di affido o assistenza statale, con una percentuale di recupero del 92%.