AFRAGOLA (Napoli) – “Avevo in macchina con me l'assassino di mia figlia e non lo sapevo”, racconta Marcello Carbonaro a Repubblica. “Alessio che per me era come un altro figlio, me lo sono portato al mare, mangiava a casa mia, a volte dormiva pure da noi. E lui me l'ha massacrata, uccisa peggio di un cane". L’edificio del delitto Aveva parlato poco finora Marcello Carbonaro, il papà di Martina, m…