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Usa, l’accusa di Bianca Balti: “Mi negano pillole salvavita per la mia lotta al cancro”

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La top model è in cura dallo scorso anno negli Stati Uniti per un cancro ovarico: “Ho bisogno che vi diate una mossa. State fallendo, è inaccettabile
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Top model e imprenditrice, poi simbolo della lotta al cancro, con la malattia mostrata senza imbarazzi sul palco dell’Ariston durante Sanremo, e adesso voce rumorosa (ha 1,8 milioni di follower su Instagram) dei malati che hanno difficoltà a reperire le cure. Ieri Bianca Balti, che vive a Los Angeles, ha denunciato l’impossibilità di trovare medicinali per lei fondamentali. “Sono una paziente oncologica. I farmaci che sto aspettando non sono facoltativi, mi salvano la vita. Ho una carriera, una vita e delle responsabilità”, ha scritto in inglese su Instagram, taggando Healthy California e Cvs Pharmacy, una coalizione di organizzazioni che si occupano di assistenza sanitaria nello Stato americano e un una grande catena di farmacie. “Di solito non lo faccio, ma ho esaurito la pazienza e il tempo — aggiunge la modella nata a Lodi 41 anni fa — Ho bisogno che vi diate una mossa. State fallendo proprio quando c’è più bisogno di voi. Ed è inaccettabile. Devo viaggiare per lavoro ma non posso…

Top model e imprenditrice, poi simbolo della lotta al cancro, con la malattia mostrata senza imbarazzi sul palco dell’Ariston durante Sanremo, e adesso voce rumorosa (ha 1,8 milioni di follower su Instagram) dei malati che hanno difficoltà a reperire le cure. Ieri Bianca Balti, che vive a Los Angeles, ha denunciato l’impossibilità di trovare medicinali per lei fondamentali. “Sono una paziente oncologica. I farmaci che sto aspettando non sono facoltativi, mi salvano la vita. Ho una carriera, una vita e delle responsabilità”, ha scritto in inglese su Instagram, taggando Healthy California e Cvs Pharmacy, una coalizione di organizzazioni che si occupano di assistenza sanitaria nello Stato americano e un una grande catena di farmacie. “Di solito non lo faccio, ma ho esaurito la pazienza e il tempo — aggiunge la modella nata a Lodi 41 anni fa — Ho bisogno che vi diate una mossa. State fallendo proprio quando c’è più bisogno di voi. Ed è inaccettabile. Devo viaggiare per lavoro ma non posso farlo in sicurezza senza le pillole che mi state negando”.

Il tumore scoperto l’anno scorso

Balti si sta curando per un tumore ovarico. La diagnosi è arrivata nel settembre dello scorso anno. Nel 2022 aveva scoperto di avere una mutazione del Dna, del gene Brca1, che aumenta il rischio di ammalarsi di cancri come il suo e come quello al seno. A dicembre del 2022 si era sottoposta a un intervento di mastectomia profilattica, come aveva fatto a suo tempo ad esempio Angelina Jolie, per ridurre il rischio di sviluppare il tumore della mammella, che aveva ucciso una sua zia. Ha raccontato tutto della sua malattia, dell’intervento chirurgico e delle cure, come la chemio finita il 27 gennaio. Dopo Sanremo è tornata a Los Angeles per iniziare una terapia con gli inibitori Parp che, ha scritto su Instagram “agiscono bloccando l’enzima Parp”, che ripara il Dna danneggiato delle cellule tumorali. “Funziona soprattutto nei tumori con mutazione del gene Brca come il mio”.

Le carenze

Balti, che da alcune settimane mostra orgogliosa i suoi capelli tornati a crescere, ieri non ha specificato quale sia il farmaco che non riesce a reperire. Potrebbe trattarsi proprio di uno degli inibitori Parp. Comunque sia, ha puntato il dito su un problema che colpisce molti Paesi, quello della carenza dei farmaci, anche se il sistema sanitario statunitense è molto diverso da quello dell’Italia e altri Paesi europei, perché assiste praticamente solo chi ha una assicurazione. Da noi capita spesso che manchino medicine ma non risultano carenze di antitumorali come quelli che sta usando la modella. Aifa, l’agenzia del farmaco dice che ci sono 600 medicine per le quali autorizza l’importazione dall’estero e altre 40 che non si possono esportare. “Comunque problemi ci sono anche per gli anti tumorali – dice Francesco Cognetti, presidente della federazione degli oncologi, cardiologi ed ematologi – Da noi l’accesso alle terapie innovative per i tumori è troppo lento e spesso profondamente diseguale tra le regioni. Sono molti i pazienti che, pur avendo diritto a trattamenti mirati, si vedono negare la possibilità di curarsi a causa di ritardi burocratici e ostacoli amministrativi”.

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