Astana (Kazakistan) – Su questo tema «non ho risposte», ammette Giorgia Meloni da Astana, al termine del vertice Italia-Asia centrale. Dalla capitale del Kazakistan, la premier interviene sul femminicidio di Afragola. Risponde a quanto detto ieri l’altro dalla segretaria del Pd, Elly Schlein, che aveva invitato la leader della destra a collaborare in Parlamento, «mettendo da parte lo scontro politico», con l’idea di presentare una legge assieme, per prevedere una formazione specifica per gli operatori delle forze dell’ordine e soprattutto corsi obbligatori a scuola di educazione al rispetto e alle differenze. Meloni non entra nel merito di questa proposta, ma ammette che la vicenda della quattordicenne Martina Carbonaro «mi ha lasciato senza fiato». Sui femminicidi, aggiunge, «ci abbiamo lavorato tanto, le leggi le abbiamo fatte, certe volte ti senti davvero disarmato». E Schlein? «Questo è uno dei pochi temi su cui non abbiamo avuto divisioni. C’è una legge proposta da questo governo…
Astana (Kazakistan) – Su questo tema «non ho risposte», ammette Giorgia Meloni da Astana, al termine del vertice Italia-Asia centrale. Dalla capitale del Kazakistan, la premier interviene sul femminicidio di Afragola. Risponde a quanto detto ieri l’altro dalla segretaria del Pd, Elly Schlein, che aveva invitato la leader della destra a collaborare in Parlamento, «mettendo da parte lo scontro politico», con l’idea di presentare una legge assieme, per prevedere una formazione specifica per gli operatori delle forze dell’ordine e soprattutto corsi obbligatori a scuola di educazione al rispetto e alle differenze. Meloni non entra nel merito di questa proposta, ma ammette che la vicenda della quattordicenne Martina Carbonaro «mi ha lasciato senza fiato». Sui femminicidi, aggiunge, «ci abbiamo lavorato tanto, le leggi le abbiamo fatte, certe volte ti senti davvero disarmato». E Schlein? «Questo è uno dei pochi temi su cui non abbiamo avuto divisioni. C’è una legge proposta da questo governo, sulla quale mi sembra ci sia apertura, sul femminicidio come reato autonomo». Ma l’argomento, insomma il problema, «è più ampio e forse rischiamo di non capire quello che succede alle nuove generazioni», tra cui aumentano i casi di autolesionismo, di violenza, di suicidi «inspiegabili».
Per la premier, che sul punto in passato si è anche sentita con Schlein per concordare alcune mosse, «c’è un dibattito che va aperto e confesso che non ho le risposte. Ho proposto una collaborazione al Parlamento, alcuni dell’opposizione sono riusciti a polemizzare anche su questo, ma non mollo», è la tesi della premier. Che in coda annuncia di voler scrivere una lettera alla commissione bicamerale dell’Infanzia per chiedere a tutte le forze politiche di «lavorare insieme». Per Meloni, «il tema dobbiamo affrontarlo, non servono appelli, va aperta una riflessione enorme».