✕

La festa diventata guerriglia dopo la vittoria del Psg. Macron: “Caos inaccettabile”

Ascolta l'audio

La festa per la Champions League si trasforma in tragedia: morti due ragazzi. I feriti sono oltre 200. Saccheggi e scontri: un poliziotto è in coma. 320 gli arresti
2 minuti di lettura

La storica conquista della Champions League da parte del Paris Saint-Germain si è trasformata in una delle notti più violente degli ultimi anni in Francia. Due morti, oltre 200 feriti — tra cui trenta agenti — 560 fermi (320 trasformati in arresti) e circa 700 incendi. È il bilancio fornito all’alba dal ministero dell’Interno, che descrive un’inedita notte di guerriglia urbana, con disordini esplosi in diverse città del Paese. Sugli Champs-Élysées, dove migliaia di tifosi si erano radunati sabato sera, la festa è precipitata nel caos: barricate improvvisate, lanci di petardi e razzi fumogeni. Gli agenti hanno risposto con lacrimogeni, granate stordenti e idranti, ma non sono riusciti a contenere lo scenario di devastazione: vetrine sfondate, negozi saccheggiati, bidoni incendiati.

Le immagini mostrano una violenza estrema, fuori controllo. Nella capitale, un ragazzo di 23 anni è morto dopo essere stato investito da un’…

La storica conquista della Champions League da parte del Paris Saint-Germain si è trasformata in una delle notti più violente degli ultimi anni in Francia. Due morti, oltre 200 feriti — tra cui trenta agenti — 560 fermi (320 trasformati in arresti) e circa 700 incendi. È il bilancio fornito all’alba dal ministero dell’Interno, che descrive un’inedita notte di guerriglia urbana, con disordini esplosi in diverse città del Paese. Sugli Champs-Élysées, dove migliaia di tifosi si erano radunati sabato sera, la festa è precipitata nel caos: barricate improvvisate, lanci di petardi e razzi fumogeni. Gli agenti hanno risposto con lacrimogeni, granate stordenti e idranti, ma non sono riusciti a contenere lo scenario di devastazione: vetrine sfondate, negozi saccheggiati, bidoni incendiati.

Le immagini mostrano una violenza estrema, fuori controllo. Nella capitale, un ragazzo di 23 anni è morto dopo essere stato investito da un’auto lanciata a tutta velocità, probabilmente guidata da tifosi in preda all’euforia. Ma la violenza ha sconfinato anche fuori Parigi. In Nuova Aquitania, un diciassettenne è stato ucciso a coltellate, forse nel corso di una rissa scoppiata durante i festeggiamenti. A Grenoble un’auto ha travolto la folla ferendo quattro persone, due sono in gravi condizioni. In Normandia, un agente è stato ricoverato in coma farmacologico dopo essere stato colpito da un petardo.

Scontri «inaccettabili», ha commentato Emmanuel Macron, che ieri ha accolto la squadra all’Eliseo. «Ci sono stati due morti, il Paese è in lutto», ha aggiunto il capo dello Stato, prima di rendere omaggio al presidente del club Nasser Al-Khelaïfi, all’allenatore Luis Enrique e a tutta la squadra, con un abbraccio lungo e caloroso al capitano Marquinhos, visibilmente commosso. Macron ha ringraziato i giocatori per la rapida condanna dei disordini. «Questi atti isolati sono contrari ai valori del club e non rappresentano in alcun modo la vasta maggioranza dei nostri sostenitori», ha scritto il Psg.

Nonostante la notte di tensioni, la prefettura di Parigi ha autorizzato ieri pomeriggio la parata sugli Champs-Élysées dei giocatori, accompagnati da staff, dirigenti e familiari. È stata fissata una capienza massima di 110mila persone, con il viale in festa solo su un lato, mentre la parte opposta era presidiata da poliziotti in assetto antisommossa. I due bus scoperti con a bordo i nuovi idoli della capitale hanno sfilato tra la folla osannante sulle note di “We Are the Champions”, prima di proseguire la celebrazione all’Eliseo e poi al Parco dei Principi. In tribuna, ex giocatori, personalità del calcio, dello spettacolo e autorità, con l’eccezione della sindaca Anne Hidalgo, ormai in rapporti tesi con la proprietà qatariota del club dopo i dissidi sul futuro dello stadio capitolino che il Psg vorrebbe acquistare.

Sabato sera, la Prefettura aveva mobilitato oltre 5mila agenti, tra polizia e gendarmeria. Ma non è bastato. Il ministro dell’Interno Bruno Retailleau ha tracciato una linea netta tra «i veri tifosi del Psg, entusiasti per la splendida partita della loro squadra», e «i barbari venuti solo per delinquere e provocare le forze dell’ordine». Retailleau è finito sotto accusa per la mancata prevenzione dell’azione di gruppi di casseurs, che, come già accaduto in altre manifestazioni, hanno agito quasi indisturbati.

Le immagini di devastazione stonano con l’esultanza pacifica della maggioranza dei tifosi. «Qui è il Paradiso», ha titolato L’Équipe in prima pagina, celebrando il trionfo del Psg che a Monaco ha travolto l’Inter con un clamoroso 5-0. «Un capolavoro per entrare nella leggenda», scrive Le Figaro, elogiando la superiorità della squadra di Luis Enrique, «vero artefice del successo». Alla vigilia della finale, il presidente Al-Khelaïfi e uno dei leader dello spogliatoio, Ousmane Dembélé, avevano invitato i tifosi a «festeggiare nella gioia, ma senza distruggere».

Secondo Nicolas Hourcade, specialista delle tifoserie, «le testimonianze indicano che gli individui più violenti non stavano nemmeno seguendo il match, ma hanno cercato di approfittare della folla per affrontare la polizia o saccheggiare i negozi». E aggiunge: «Gli ultras parigini avevano chiesto ai tifosi di festeggiare senza creare disordini e, a quanto mi risulta, hanno rispettato questa indicazione. L’appello, però, non è stato ascoltato da altri giovani».

Leggi i commenti