Entro un mese gli aspiranti camici bianchi potranno iscriversi al primo semestre di Medicina. Per la prima volta sarà aperto, mentre la selezione sarà posticipata di qualche mese, al secondo semestre. A fare da filtro ci saranno tre esami, su tre materie uguali per tutti, da affrontare e superare tra metà novembre e metà dicembre. In base ai voti ottenuti verrà formata una graduatoria nazionale: resteranno iscritti a Medicina tanti studenti quanti saranno i posti messi a bando, Tutti gli altri potranno ritentare l’iscrizione per altre due volte.
Il decreto ministeriale
Tutti i dettagli sul nuovo accesso a Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria e Medicina veterinaria, dopo l’abolizione dei test di ingresso, sono contenuti nel decreto ministeriale firmato dalla ministra dell’Università e della ricerca, Anna Maria Bernini.
L’iscrizione al semestre aperto e a un corso affine
Il decreto prevede che ogni studente si iscriva contemporaneamente al semestre aperto e, gratuitamente e senza obblighi di frequenza, a un altro corso di studio denominato “affine”, di area biomedica, sanitaria, veterinaria e farmaceutica. I corsi affini a medicina, odontoiatria e veterinaria, sono individuati in tutti i corsi afferenti alla classe di laurea in Biotecnologie (L-2), alla classe di laurea in Scienze Biologiche (L-13), alla Classe di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Farmacia e Farmacia Industriale (LM-13), alla Classe di Laurea in Scienze Zootecniche e Tecnologie delle Produzioni Animali (L-38).
Gli studi “affini”
Sono considerati affini anche altri corsi di studio afferenti alle Classi delle lauree per le Professioni sanitarie, se il rapporto tra iscritti al primo anno e posti disponibili è inferiore a 0,9 (come, per l’a.a. 2025/2026, Assistenza sanitaria, Educazione professionale, Infermieristica, Ortottica ed assistenza oftalmologica, Podologia, Tecniche audiometriche, Tecniche audioprotesiche, Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, Tecniche di neurofisiopatologia, Terapia occupazionale e Tecniche ortopediche).
Cosa indicare all’iscrizione
L’iscrizione sarà effettuata tramite sistema informatico, in prima applicazione entro il mese di luglio. Lo studente dovrà indicare la sede di uno dei corsi di medicina, odontoiatria o veterinaria, in cui intende svolgere il semestre aperto; il corso affine prescelto; almeno dieci sedi dove intende proseguire il corso di medicina, odontoiatria o veterinaria al secondo semestre (la prima sede coincide con quella del semestre aperto prescelto)¸almeno dieci sedi in cui intende proseguire al secondo semestre nel corso affine, in caso in mancata collocazione in posizione utile nella graduatoria nazionale di merito.
Quali e quando saranno gli esami
I corsi del semestre aperto, di norma, iniziano il 1° settembre e si concludono entro il 30 novembre. Le materie che verranno affrontate saranno tre: chimica e propedeutica biochimica, fisica e biologia. A ciascun insegnamento sono assegnati sei crediti formativi. Al termine del semestre aperto, lo studente ha a disposizione due appelli per ciascun insegnamento, a distanza di almeno quindici giorni. A stabilire le date sarà il ministero. Gli esami dei tre insegnamenti si svolgono nella stessa data (seconda metà novembre e prima metà dicembre) e contemporaneamente in tutte le università.
Quante sono le domande d’esame e quali i punteggi
Ogni prova d’esame consiste in 31 domande, di cui 15 a risposta multipla con 5 opzioni di risposta di cui solo una corretta e 16 a completamento. Alle domande bisognerà rispondere in 45 minuti. Le prove di esame sono valutate in trentesimi, oltre alla lode, a cui è attribuito il valore di un punto.
Per la valutazione complessiva delle tre prove sono attribuiti al massimo 93 punti. E il punteggio sarà calcolato attribuendo 1 punto per ogni risposta esatta; 0 punti per ogni risposta omessa; -0,25 punti per ogni risposta errata. Come avviene per qualsiasi altro esame, lo studente può rinunciare alla votazione e potrà sostenerlo di nuovo all’appello successivo, ovvero in caso di nuova iscrizione al semestre aperto.
Come viene formata la graduatoria nazionale
I punteggi delle prove varranno per la graduatoria nazionale. Solo gli studenti che hanno ottenuto in ciascun esame un punteggio non inferiore a 18/30 accedono alla graduatoria. Chi è fuori può immatricolarsi al secondo semestre del corso di studio affine prescelto, con la garanzia dell’integrale riconoscimento dei crediti formativi (Cfu) conseguiti nel semestre aperto. Oppure a un altro corso di laurea a scelta. Il semestre aperto può essere ripetuto al massimo tre volte, anche non consecutive.
Cosa diranno i prossimi decreti
Ora, con un nuovo decreto, la ministra nominerà due commissioni di esperti, composte da professori universitari di ruolo o in quiescenza, che rimangono in carica per due anni, rinnovabili una sola volta, e che non svolgono attività didattica nel semestre filtro, incaricate una di predisporre i syllabus relativi ai programmi degli insegnamenti del semestre aperto, e l’altra di definire le prove di esame. Con un altro decreto ancora saranno stabiliti i criteri di formazione della graduatoria nazionale e le modalità di assegnazione delle sedi.