Il giudice cambia e l’udienza preliminare viene rinviata. Delusione a L’Aquila per i parenti delle vittime dell’alluvione che colpì le Marche il 15 settembre 2022, facendo 12 vittime. Il giudice ha avuto un altro incarico e si blocca tutto.
C’era attesa per la decisione sull’eventuale rinvio a giudizio di 22 indagati. Ma se ne riparlerà il prossimo 13 ottobre, quando già saranno trascorsi tre anni dalla tragedia che spezzò le vite di chi abitava tra le province di Pesaro-Urbino e Ancona.
"Non arretriamo, ma siamo delusi”
È scoraggiato l’avvocato Corrado Canafoglia che rappresenta 54 alluvionati, tra cui i familiari di sette vittime, comprese quelle di Pianello di Ostra, alcuni esercenti del centro storico di Senigallia che hanno dovuto chiudere l’attività e l’Unione Nazionale dei Consumatori. “Un rinvio per un processo estremamente delicato, soprattutto per i tanti morti che l’alluvione del 2022 ha provocato – dice -. La singolarità di questa vicenda si unisce a quella del processo pe…
Il giudice cambia e l’udienza preliminare viene rinviata. Delusione a L’Aquila per i parenti delle vittime dell’alluvione che colpì le Marche il 15 settembre 2022, facendo 12 vittime. Il giudice ha avuto un altro incarico e si blocca tutto.
C’era attesa per la decisione sull’eventuale rinvio a giudizio di 22 indagati. Ma se ne riparlerà il prossimo 13 ottobre, quando già saranno trascorsi tre anni dalla tragedia che spezzò le vite di chi abitava tra le province di Pesaro-Urbino e Ancona.
"Non arretriamo, ma siamo delusi”
È scoraggiato l’avvocato Corrado Canafoglia che rappresenta 54 alluvionati, tra cui i familiari di sette vittime, comprese quelle di Pianello di Ostra, alcuni esercenti del centro storico di Senigallia che hanno dovuto chiudere l’attività e l’Unione Nazionale dei Consumatori. “Un rinvio per un processo estremamente delicato, soprattutto per i tanti morti che l’alluvione del 2022 ha provocato – dice -. La singolarità di questa vicenda si unisce a quella del processo per i fatti dell’alluvione del 2014 che per ben 11 anni ha visto rinvii continui con un iter procedurale veramente singolare. Per tutelare i diritti di chi ha subito il danno siamo lì, non molliamo mai di un centimetro. Tuttavia, però, ci sono momenti in cui lo scoramento pervade tutti”.
Le accuse
Le accuse contestate dalla procura di L'Aquila sono per chi gestì il territorio prima e dopo l’alluvione che oltre alle vittime devastò 2.500 ettari di terreni, aziende e abitazioni tra Senigallia (Ancona) e il suo hinterland, colpendo nove comuni. Il pm Fabio Picuti ha chiesto il processo per 22 persone tra funzionari e tecnici di Regione Marche, Provincia di Ancona, Consorzio di Bonifica Marche e Comune di Serra dè Conti.
I reati contestati, a vario titolo, sono di cooperazione in inondazione colposa, in lesioni gravi e omicidio colposo plurimo. Di quest'ultimo addebito devono rispondere 18 dei 22 indagati. Tra le vittime, vi fu anche il piccolo Mattia Luconi, 8 anni, trascinato via dalla furia del Nevola nella zona di Castelleone di Suasa mentre era in auto con la madre, Maria Silvia Mereu, che invece si salvò miracolosamente. La donna rimase ricoverata in ospedale per diversi giorni e il reato di lesioni gravi è collegato a queste circostanze.