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I misteri di Malta: “La compagna bionda sparita all’improvviso”

Uno dei locali frequentati da Raxel Ford

 

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La polizia controlla gli studi medici perché ipotizza un parto clandestino nell’isola. Un barista: “Raxel Ford si è presentato nel mio locale. Voleva essere mio socio senza mettere un euro”
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MARSASCALA (MALTA). Ray sta versando un boccale di birra Kilkenny quando si blocca davanti alla foto in bianco e nero che gli viene mostrata. «È lui, è Rex. Certo che lo conosco». Ray ha 29 anni. Nel suo pub irlandese col bancone in legno e le pareti verdi, fondato dalla famiglia nel 1982, non è ancora arrivata l’eco dell’orrore romano. La storia di quella bambina picchiata e strangolata, della sua mamma morta, dei loro corpi senza vestiti abbandonati nel parco di Villa Pamphili, delle accuse terribili contro quell’uomo californiano.

Rexal Ford per Ray è soltanto Rex, un imprenditore americano dal piglio sicuro che due anni fa e qualcosa di più si è presentato nel suo “Lemon ‘n lime” perché voleva diventarne socio. «Senza mettere, però, nemmeno un euro», racconta il barman mentre ai tavolini fuori c’è chi si difende dalla calura con una Guinness.

Il passato dell’americano a Malta riaffiora tra i tavolini del pub al c…

MARSASCALA (MALTA). Ray sta versando un boccale di birra Kilkenny quando si blocca davanti alla foto in bianco e nero che gli viene mostrata. «È lui, è Rex. Certo che lo conosco». Ray ha 29 anni. Nel suo pub irlandese col bancone in legno e le pareti verdi, fondato dalla famiglia nel 1982, non è ancora arrivata l’eco dell’orrore romano. La storia di quella bambina picchiata e strangolata, della sua mamma morta, dei loro corpi senza vestiti abbandonati nel parco di Villa Pamphili, delle accuse terribili contro quell’uomo californiano.

Rexal Ford per Ray è soltanto Rex, un imprenditore americano dal piglio sicuro che due anni fa e qualcosa di più si è presentato nel suo “Lemon ‘n lime” perché voleva diventarne socio. «Senza mettere, però, nemmeno un euro», racconta il barman mentre ai tavolini fuori c’è chi si difende dalla calura con una Guinness.

Il passato dell’americano a Malta riaffiora tra i tavolini del pub al centro del villaggio dove ha abitato almeno dal 2023 ai primi mesi del 2025. Ma anche nei bar e nelle case dei suoi vicini che assicurano: «Lei l’ha conosciuta nel 2024, prima era solo». Spiega Ray mentre il traffico su Triq Ix-Xatt scorre lento: «Avrebbe voluto dettare le regole in casa mia e introdurre anche la cucina messicana. Ero scettico, mi raccontò che veniva dall’America e voleva trasformare il pub in un franchising». L’affare non è andato in porto. «Ci siamo scambiati il numero di telefono, non era mai in compagnia durante i nostri incontri e non conosco la donna bionda. Dopo un po’ di tempo gli dissi che non volevo lavorare con lui e mi rispose che aveva trovato un’altra offerta a La Valletta». Un’altra bugia di Rexal Ford-Francis Kaufmann? E chi lo sa?

Nemmeno la polizia italiana, in collaborazione con l’Interpol, è riuscita ancora a smascherare tutte le sue mistificazioni. Non si sa dove sia stata partorita Andromeda, la presunta figlia di Ford e della donna che resta ancora senza nome. Una identità sulla quale lui non stabilisce certezze. La polizia maltese al fianco di quella italiana ha controllato tutti gli ospedali e le cliniche. Il nome della bambina non è presente su nessun registro. Ma non è nemmeno certo che quel nome, che lui stesso ha fornito, sia poi quello vero.

Prende sempre più corpo la probabilità che la bambina sia stata partorita in casa, con l’aiuto di un medico pagato sottobanco. Per questo da due giorni tra i villaggi dell’isola i poliziotti entrano e controllano gli studi di ginecologi, ostetriche e anche pediatri per sapere chi aveva seguito la salute della piccola nei primi mesi di vita.

A Zabbar, 15 minuti da Marsascala, nel suo studio azzurro un pediatra del villaggio alle 16 ha appena congedato la polizia: «Mi hanno fatto vedere un video della bambina che camminava dentro una casa. Non l’ho riconosciuta, non l’ho mai visitata, almeno credo. Noi pediatri non abbiamo un registro dei pazienti, siamo pagati a prestazione e non dal governo».

Ma perché la polizia è arrivata da lui? «Hanno ritrovato il mio numero sul cellulare di Rexal Ford, glielo aveva dato il titolare dell’agenzia immobiliare che gli ha affittato casa». I detective hanno voluto controllare i messaggi sul cellulare del medico: «Si sono concentrati su un periodo di sei mesi, da giugno a dicembre 2024. Perché sono convinti che la bambina sia nata a giugno».

Tracce, ancora, che però non risolvono i misteri che cela Rexal Ford. Come quello che racconta Anna, la polizia da lei non è ancora arrivata. Nel bar in cui lavora, che ha il nome della baia di San Tomaso, Rexal Ford faceva colazione quasi tutte le mattine. «È venuto spesso con la donna bionda e la bambina nel passeggino di colore nero. Il viso della piccola non lo vedevo». Ma poi, nell’inverno scorso, con Ford c’era una donna che non era bionda. «Aveva i capelli neri, era bellissima, è maltese di sicuro». Chi era? Si è presentata agli investigatori?

Mentre molti interrogativi sulla vita di Kaufmann-Ford restano ancora appesi, sulla costa tra Sliema e Vittoriosa, nelle agenzie che affittano catamarani, tutti dicono di non aver mai visto quell’uomo chiedere preventivi. E uno di loro, per scoraggiare le domande, recita un antico detto maltese: «Non hai visto niente, non hai sentito niente».

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