Papa Leone al Tg1: “Muoiono tanti innocenti, mettiamoci insieme per cercare soluzioni alla guerra”
di Iacopo Scaramuzzi“Ci sono tanti innocenti che stanno morendo”, bisogna “cercare a tutti i costi di evitare l’uso delle armi” e “mettersi insieme” per perseguire “attraverso gli strumenti diplomatici” la fine della guerra in Medio Oriente e nel resto del mondo. Parla di pace, ma anche di cambiamento climatico, papa Leone XIV nella sua prima intervista, che ha rilasciato a Ignazio Ingrao del Tg1 all’uscita dalla visita che ha fatto ieri al centro della Radio vaticana a Santa Maria di Galeria.
“Giorno e notte mi informo”
Lo scenario internazionale attuale è “veramente preoccupante”, ha detto papa Prevost: “Giorno e notte cerco di seguire quello che sta succedendo in tante parti del mondo. Si parla soprattutto del Medio Oriente oggi, però non è soltanto lì. Come ho detto ieri nell’udienza, vorrei rinnovare questo appello per la pace. Cercare a tutti i costi di evitare l’uso delle armi e cercare attraverso gli strumenti diplomatici il dialogo. Ci mettiamo insieme a cercare soluzioni. Ci sono tanti inn…
“Ci sono tanti innocenti che stanno morendo”, bisogna “cercare a tutti i costi di evitare l’uso delle armi” e “mettersi insieme” per perseguire “attraverso gli strumenti diplomatici” la fine della guerra in Medio Oriente e nel resto del mondo. Parla di pace, ma anche di cambiamento climatico, papa Leone XIV nella sua prima intervista, che ha rilasciato a Ignazio Ingrao del Tg1 all’uscita dalla visita che ha fatto ieri al centro della Radio vaticana a Santa Maria di Galeria.
“Giorno e notte mi informo”
Lo scenario internazionale attuale è “veramente preoccupante”, ha detto papa Prevost: “Giorno e notte cerco di seguire quello che sta succedendo in tante parti del mondo. Si parla soprattutto del Medio Oriente oggi, però non è soltanto lì. Come ho detto ieri nell’udienza, vorrei rinnovare questo appello per la pace. Cercare a tutti i costi di evitare l’uso delle armi e cercare attraverso gli strumenti diplomatici il dialogo. Ci mettiamo insieme a cercare soluzioni. Ci sono tanti innocenti che stanno morendo e bisogna promuovere la pace sempre”.
Gli appelli per la pace
Leone XIV nei giorni scorsi ha alzato ripetutamente la voce per la pace nel mondo. Dinanzi all’intervento militare israeliano in Iran e al rischio di una escalation regionale ha fatto appello, sabato scorso, “alla responsabilità e alla ragione”, e all’udienza generale di mercoledì ha messo in guardia dal rischio che con le “armi scientifiche” oggi disponibili la “atrocità” della guerra possa “condurre i combattenti a una barbarie di gran lunga superiore a quella dei tempi passati”, chiedendo ai politici di “respingere come una tentazione il fascino degli armamenti potenti e sofisticati” e rilanciando gli appelli per la pace di papa Francesco e di Pio XII, il Pontefice della seconda guerra mondiale.
Il cambiamento climatico
Nell’intervista al Tg1 il Pontefice nato a Chicago affronta anche il tema del cambiamento climatico, a partire dal progetto agrivoltaico voluto da Jorge Mario Bergoglio nel terreno di proprietà vaticana a Santa Maria di Galeria, a nord di Roma. In passato le antenne della Radio vaticana che vi sorgono sono state al centro di proteste dei residenti, perizie e procedimenti giudiziari in merito all’inquinamento elettromagnetico e alle sue ricadute sulla salute: vicenda poi superata, di fatto, quando nel 2012, grazie all’avvento di internet, il centro ha drasticamente ridotto le trasmissioni in onde corte e medie, nonché il consumo di energia. Ora è allo studio il progetto agrivoltaico per il quale, ha spiegato il nuovo Papa, “bisogna finire gli accordi con lo Stato”, ma che rappresenta “una bellissima opportunità”, perché l’impegno da parte della Chiesa “offre un esempio che è molto importante: tutti conosciamo gli effetti del cambio climatico”, ha detto Prevost, “e bisogna veramente avere cura di tutto il creato come Papa Francesco ha insegnato con tanta chiarezza”.
Gita fuori porta
Papa Leone XIV ha spiegato di avere compiuto la visita a Santa Maria di Galeria, a nord di Roma, approfittando del Corpus Domini – festività in Vaticano, sebbene, per una novità introdotta da Francesco, viene celebrato domenica, quando, nel pomeriggio, il Papa presiederà dapprima la messa a San Giovanni in Laterano e poi la processione fino a Santa Maria Maggiore. “E’ stata una bella opportunità per uscire un po’ dalla città”, ha detto Prevost, “oggi è festa in Vaticano per la solennità del Corpus Domini che poi domenica celebreremo a san Giovanni in Laterano, poi a Santa Maria Maggiore con la processione e oggi abbiamo approfittato per venire qui. Io non conoscevo questo centro, le antenne di Radio Vaticana, c’è una presenza già dal tempo del Papa Pio XII e poi con Papa Francesco già il Vaticano ha cominciato un progetto che speriamo tutto vada bene e sarà veramente un contributo, ecologicamente parlando, e anche per il bene di tutta la zona dell’Italia e del Vaticano per la questione di un progetto fotovoltaico”. L’impianto che dovrebbe nascere, secondo il motu proprio Fratello sole firmato da Bergoglio un anno fa, dovrebbe infatti assicurare “non soltanto l’alimentazione elettrica della stazione radio ivi esistente, ma anche il completo sostentamento energetico dello Stato della Città del Vaticano”.
“Ascoltavo Radio vaticana da missionario”
Il Papa ha anche raccontato una confidenza: “In America Latina, tante volte anche in montagna dove non c’erano altre possibilità, di notte Radio Vaticana arrivava sempre, portavo una piccola radiolina ma anche nei viaggi in seguito quando ero generale degli agostiniani, in Africa, diversi paesi, di notte sempre trovavo le notizie”, ha detto papa Leone: “Una bella parola grazie a questo servizio tanto importante di Radio Vaticana”.