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“Sì alle terapie psichedeliche per chi ha problemi psichiatrici”. Mobilitazione in 25 città

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L’associazione Coscioni: “Facilitano le cure, se affiancate dalla psicoterapia, dei malati che non rispondono ai trattamenti disponibili”
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Accesso più facile alle terapie psichedeliche e investimenti nella ricerca. Lo chiede l’associazione Coscioni, che da domani, 20 giugno, a domenica organizza una mobilitazione in 25 città italiane. “La metà dei pazienti psichiatrici non risponde ai trattamenti disponibili. Gli sono molecole capaci di facilitare percorsi di cura se affiancati da un supporto psicoterapeutico”, spiegano dall’associazione. Ci sono già farmaci, come la ketamina, già utilizzati nel nostro Paese per questo scopo ma in generale non sono accessibili, è la denuncia.

Nuove prospettive

"In alcuni settori della psicofarmacologia non si registrano innovazioni da oltre 30 anni. I farmaci psichedelici, se inseriti in un contesto terapeutico professionale, offrono nuove prospettive”, dicono dalla Coscioni. Per la Giornata mondiale dedicata agli psichedelici volontari, attivisti e professionisti raccoglieranno firme in molte città, tra le quali Roma, Firenze, Torino, Padova, Cagliari, Saronno, Varese, Pomezia e Ivrea. …

Accesso più facile alle terapie psichedeliche e investimenti nella ricerca. Lo chiede l’associazione Coscioni, che da domani, 20 giugno, a domenica organizza una mobilitazione in 25 città italiane. “La metà dei pazienti psichiatrici non risponde ai trattamenti disponibili. Gli sono molecole capaci di facilitare percorsi di cura se affiancati da un supporto psicoterapeutico”, spiegano dall’associazione. Ci sono già farmaci, come la ketamina, già utilizzati nel nostro Paese per questo scopo ma in generale non sono accessibili, è la denuncia.

Nuove prospettive

"In alcuni settori della psicofarmacologia non si registrano innovazioni da oltre 30 anni. I farmaci psichedelici, se inseriti in un contesto terapeutico professionale, offrono nuove prospettive”, dicono dalla Coscioni. Per la Giornata mondiale dedicata agli psichedelici volontari, attivisti e professionisti raccoglieranno firme in molte città, tra le quali Roma, Firenze, Torino, Padova, Cagliari, Saronno, Varese, Pomezia e Ivrea. Si punta intanto a far riconoscere come cure palliative o terapie compassionevoli quelle con gli psichedelici. Fino ad ora hanno firmato un appello in questo senso ai ministri della Salute e della Difesa circa 13.000 cittadini e 170 tra medici, ricercatori e psicoterapeuti. Il secondo obiettivo è la raccolta firme per l'Iniziativa dei Cittadini europei “Psychedelicare”, che chiede alla Commissione UE di investire nella ricerca indipendente nel settore, riclassificare le sostanze psichedeliche e definire linee guida.

Protocolli terapeutici strutturati

"La scienza dimostra che le terapie psichedeliche”, spiega Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione, “funzionano per condizioni farmaco-resistenti, ora è tempo che anche la politica se ne occupi, garantendo accesso e libertà di ricerca”. Tania Re, psicoterapeuta e antropologa, sottolinea: “Gli studi clinici su psilocibina, Mdma, Lsd e ketamina dimostrano miglioramenti significativi e duraturi in pazienti con con disturbo post-traumatico da stress, depressione e dipendenze. È fondamentale creare protocolli terapeutici strutturati e sicuri”.

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