✕

Codice rosso, la Consulta: anche chi ha sfregiato una donna al viso ha diritto alle attenuanti

(fotogramma)

Ascolta l'audio

Per i giudici va ricalibrata la pena per il reato di sfregio perché troppo rigida
1 minuti di lettura

Altolà al Codice rosso dalla Consulta. I giudici costituzionali con la sentenza numero 83 hanno dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 583 quinquies del Codice penale, introdotto dalla Legge 19 luglio 2019 sul Codice rosso. Quella legge, che costituisce oggi il corpus di norme più completo e rigoroso contro la violenza di genere, ha trasformato in un reato a sé stante lo sfregio al viso con lesioni permanenti, punito con la reclusione da 8 a 14 anni, con effetto di impedire l'applicazione di eventuali circostanze attenuanti. (In precedenza le lesioni gravissime al viso venivano punite come aggravante con ipotesi di pena da 6 a 12 anni).

La Consulta ha però dichiarato costituzionalmente illegittimo l’articolo in questione,…

Altolà al Codice rosso dalla Consulta. I giudici costituzionali con la sentenza numero 83 hanno dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 583 quinquies del Codice penale, introdotto dalla Legge 19 luglio 2019 sul Codice rosso. Quella legge, che costituisce oggi il corpus di norme più completo e rigoroso contro la violenza di genere, ha trasformato in un reato a sé stante lo sfregio al viso con lesioni permanenti, punito con la reclusione da 8 a 14 anni, con effetto di impedire l'applicazione di eventuali circostanze attenuanti. (In precedenza le lesioni gravissime al viso venivano punite come aggravante con ipotesi di pena da 6 a 12 anni).

La Consulta ha però dichiarato costituzionalmente illegittimo l’articolo in questione, nella parte in cui non prevede che la pena da esso comminata - reclusione da otto a quattordici anni - sia diminuita, in misura non eccedente un terzo, quando per la natura, la specie, i mezzi, le modalità o circostanze dell'azione, ovvero per la particolare tenuità del danno o del pericolo, risultino di lieve entità. Non solo. Per i giudici costituzionali è illegittimo anche il secondo comma dello stesso articolo nella parte in cui stabilisce che la condanna o il patteggiamento per il reato di lesioni gravissime al viso comporta l'interdizione automatica e perpetua da qualsiasi ufficio attinente alla tutela, alla curatela e all'amministrazione di sostegno, anziché prevedere che tale pena accessoria sia applicabile facoltativamente dal giudice.

La Corte ha sottolineato comunque l’importanza del Codice rosso, che ha inasprito le pene trasformando lo sfregio e la deformazione del viso da circostanze aggravanti del reato di lesione a fattispecie delittuosa autonoma, perché questo costituisce valida ratio di tutela della persona. Tuttavia, richiamata la propria giurisprudenza sulla necessità costituzionale di una ''valvola di sicurezza'', che consenta al giudice di moderare l'applicazione di pene di notevole asprezza, la Corte ha ritenuto che la stessa necessità si ponga per il nuovo titolo di reato, la cui ampiezza descrittiva è in grado di abbracciare anche lesioni relativamente modeste, talora procurate in contesti di aggressività minore e occasionale, e senza dolo intenzionale, come dimostrato dalla varietà delle imputazioni nei giudizi.

Leggi i commenti