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Maturità, il ritorno di Cicerone. E all’artistico spunta Battiato

Milano, Esami di maturita, prima prova scritta Italiano, all'stituto Agnesi di via Tabacchi (Milano - ,

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L’oratore nelle tracce di classico e scientifico, un brano di Mantel al linguistico. Il prossimo anno cambia la formula
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Roma – Mancava da sedici anni e ora che è tornato ha segnato una doppietta. Cicerone, l’autore più atteso e più citato dal Dopoguerra a oggi all’esame di Stato, è spuntato sia nella versione di latino che nel settimo quesito di matematica. Il De amicitia al liceo classico con un brano «più intimo che politico», spiega il latinista ed ex rettore di Bologna, Ivano Dionigi; il De divinatione allo scientifico per determinare la probabilità di ottenere “il colpo di Venere”, e cioè quattro risultati diversi lanciando quattro dadi a quattro facce.

Se maturità interdisciplinare doveva essere, lo è stata. I ragazzi della matematica si sono trovati davanti, nello studio della funzione di una circonferenza, una citazione di Cartesio: “La ragione non è nulla senza l’immaginazione”. Prima dei grafici d…

Roma – Mancava da sedici anni e ora che è tornato ha segnato una doppietta. Cicerone, l’autore più atteso e più citato dal Dopoguerra a oggi all’esame di Stato, è spuntato sia nella versione di latino che nel settimo quesito di matematica. Il De amicitia al liceo classico con un brano «più intimo che politico», spiega il latinista ed ex rettore di Bologna, Ivano Dionigi; il De divinatione allo scientifico per determinare la probabilità di ottenere “il colpo di Venere”, e cioè quattro risultati diversi lanciando quattro dadi a quattro facce.

Se maturità interdisciplinare doveva essere, lo è stata. I ragazzi della matematica si sono trovati davanti, nello studio della funzione di una circonferenza, una citazione di Cartesio: “La ragione non è nulla senza l’immaginazione”. Prima dei grafici di due polinomi, una frase attribuita a Platone: “La bellezza è mescolare, in giuste proporzioni, il finito e l’infinito”. Per spiegare la relazione tra due numeri, l’opera futurista di Umberto Boccioni impressa sulle monetine da 20 centesimi: “Forme uniche della continuità nello spazio”. E per chiudere, una sorta di manifesto programmatico del matematico David Hilbert: “La matematica non conosce razze o confini geografici; per la matematica, il mondo culturale è una singola nazione”.

Tante forme d’arte pure al linguistico, indirizzo discipline audiovisive e multimediali, dove una delle canzoni iconiche di Franco Battiato ha ispirato la prova dedicata alla “cura”, accanto alle opere di Pablo Picasso, Diego Rivera, Elliot Erwitt e del fotografie di Sandro Scalia su Palermo.

A Hilary Mantel, regina della letteratura britannica che poco prima di morire, nel 2022, fece infuriare gli inglesi dichiarandosi a Robinson di Repubblica anti-Brexit, è stato dedicato il testo dell’esame d’inglese al linguistico in compagnia dell’ex segretario delle Nazioni unite e premio Nobel per la pace, Kofi Annan.

Ancora: al tecnico, indirizzo informatica, si è imposta l’attualità dell’intelligenza artificiale da addestrare per distinguere il vero dalle fake news. Al liceo di Scienze umane si è affrontato il tema della ricerca con due brani sull’antropologia e l’utilizzo delle strumentazioni audiovisive e sulla sociologia del territorio e la globalizzazione. Ultrasettoriali i temi di tecnici e professionali: marketing plan al commerciale, parkinson al socio-sanitario, workcation pr il turismo, bilanci d’esercizio per economia aziendale.

Più della metà degli studenti (il 56 per cento) ne è uscito con le ossa rotte, secondo un sondaggio di Skuola.net, confermando che il secondo step dell’esame di maturità è la bestia nera dei ragazzi: «Più complesso del previsto e ricco di tematiche mai trattate», hanno detto in molti all’uscita. Non tanto per Cicerone, «ampiamente fattibile» per i maturandi, «semplice, lineare, limpido» per Gian Biagio Conte, professore alla Normale di Pisa, giusto con un paio di insidie «per qualche astrattezza di lessico», aggiunge Federico Condello, ordinario a Bologna. Quanto per matematica, «un compito più ambizioso e più ricco, con quesiti nel complesso più vari e più difficili rispetto al 2024, seppur ben distribuiti», commenta l’ordinario di Analisi alla Sapienza di Roma, Piero D’Ancona.

Da oggi si guarda all’orale. Solo i maturandi Esabach, del liceo internazionale, della provincia autonoma di Bolzano e delle scuole slovene o bilingui del Friuli Venezia Giulia c’è una terza prova. Una data unica per il colloquio non c’è: sono le singole scuole a stabilirlo, ma si dovrebbe partire il 23. Aspettando le vacanze, sognando il futuro. Dal prossimo anno si cambia: sarà un’altra maturità.

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