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Un taglio col passato. Ricerca e grandi nomi per raccontare il mondo

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La stagione incarna la visione dello scrittore attraverso spettacoli che riflettono su temi legati al presente come la guerra e il femminicidio
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Non è dato sapere quanto durerà la tempesta politica che si è abbattuta sul Teatro della Toscana. Una cosa però è certa: almeno da un punto di vista artistico, si apre un nuovo capitolo. Quando ieri, Stefano Massini è salito sull’arengario di Palazzo Vecchio, insieme alla sindaca Sara Funaro, e ha iniziato a raccontare temi e contenuti della prossima stagione di prosa, la cesura netta con il passato è stata subito evidente. Il drammaturgo fiorentino, vincitore di cinque Tony Award per Lehman Trilogy, neodirettore artistico del Teatro della Toscana, ha condensato ideali, conoscenza e impegno in un calendario che, a Firenze, non si vedeva da tempo.

Tre sale connesse

Anche la scelta di stilare una stagione unitaria fa parte del cambiamento. La Pergola, il Nuovo Rifredi Scena Aperta (questo il nome che Massini ha scelto per la sala di via Vittorio Emanuele II) e il Teatro Era di Pontedera adesso appaiono non più come tre teatri tenuti insieme a forza, ma come un sistema di sale interconn…

Non è dato sapere quanto durerà la tempesta politica che si è abbattuta sul Teatro della Toscana. Una cosa però è certa: almeno da un punto di vista artistico, si apre un nuovo capitolo. Quando ieri, Stefano Massini è salito sull’arengario di Palazzo Vecchio, insieme alla sindaca Sara Funaro, e ha iniziato a raccontare temi e contenuti della prossima stagione di prosa, la cesura netta con il passato è stata subito evidente. Il drammaturgo fiorentino, vincitore di cinque Tony Award per Lehman Trilogy, neodirettore artistico del Teatro della Toscana, ha condensato ideali, conoscenza e impegno in un calendario che, a Firenze, non si vedeva da tempo.

Tre sale connesse

Anche la scelta di stilare una stagione unitaria fa parte del cambiamento. La Pergola, il Nuovo Rifredi Scena Aperta (questo il nome che Massini ha scelto per la sala di via Vittorio Emanuele II) e il Teatro Era di Pontedera adesso appaiono non più come tre teatri tenuti insieme a forza, ma come un sistema di sale interconnesse, ciascuna con la propria storia e le proprie caratteristiche.

Arriva Donald

Alla Pergola, che 100 anni fa è diventata monumento nazionale, andranno le grandi novità. A iniziare dal debutto assoluto di Donald. Storia molto più che leggendaria di un Golden Man di Stefano Massini, una produzione Teatro della Toscana (4-16 novembre). Per il Rifredi, che 40 anni fa divenne sede della compagnia Pupi e Fresedde, Massini ha scelto le compagnie e gli interpreti più giovani e spiazzanti: Marta Cuscunà, Francesco Montanari, Davide Enia, Lucia Calamaro, Tindaro Granata. Infine, il Teatro Era di Pontedera tornerà sotto i riflettori, per esempio, con Come gli uccelli del drammaturgo libano-quebecchese Wajdi Mouawad che racconta l’amore e l’identità sullo sfondo della guerra israelo-palestinese (Premio Ubu per Miglior testo straniero 2024).

“Fiero del lavoro fatto”

Insomma, quella presentata ieri è una stagione fortemente delineata che incarna la visione che del teatro ha Massini. Perché se da un lato la selezione è stata fatta sui nomi, dall’altro l’attenzione alle tematiche da trattare sul palcoscenico è stata altissima. Sarà dunque un teatro per pensare, per accendere sinapsi, per riflettere sul mondo. Un teatro per i cittadini, aperto e accessibile. Massini ringrazia, si commuove, non nasconde l’orgoglio: "Vado fiero del lavoro fatto. Toglietemi pure i punti, ma io non mi muovo”. Tornando alla Pergola, due gli eventi speciali dedicati a figure che hanno avuto un profondo impatto sul teatro italiano: Toni Servillo rende omaggio ad Antonio Neiwiller, Fabrizio Gifuni a Orazio Costa. Tra i tanti protagonisti del panorama internazionale che arriveranno a Firenze ci sono anche Irina Brook, Milo Rau, Thomas Ostermeier, Claudio Tolcachir, Ottavia Piccolo, Franco BraNciaroli ed Emma Dante che per la prima volta si esibirà sul palco della Pergola con uno spettacolo sul femminicidio, L’angelo del focolare (5-7 febbraio). Saranno presenti, in momenti diversi, come in una sorta di ricomposizione a distanza della Societas Raffello Sanzio, i due co-fondatori: Chiara Guidi, che sarà al Nuovo Rifredi Scena Aperta con Il mostro di Belinda, e Romeo Castellucci, che porterà Bros sulla dittatura.

Anche nomi “locali” di rilievo

Sempre parlando di grandi ritorni, dopo mezzo secolo il pubblico fiorentino potrà rivedere il teatro di figura di Carlo Colla & figli, la più grande compagnia marionettistica, che renderà omaggio a Pinocchio (17-18 dicembre). Non sfugge la scelta di alcuni nomi “locali” di assoluto rilievo. Tra questi, Virgilio Sieni. “Un’eccellenza nell’uso espressivo del corpo” dice Massini. Con il regista Armando Punzo, fondatore della Compagnia della Fortezza del carcere di Volterra e Leone d’oro alla Carriera alla Biennale Teatro 2023, la collaborazione è già partita. Perché il Teatro della Toscana ha coprodotto Cenerentola. L’arte, la scienza e la conoscenza che Punzo sta realizzando insieme ai “detenuti-attori”. Lo spettacolo andrà in scena a luglio a Volterra e ad aprile 2026 arriverà alla Pergola. A Rifredi, rivedremo due grandi interpreti della scena teatrale italiana - Sandro Lombardi e Federico Tiezzi – che torneranno a trenta anni dal debutto con un cavallo di battaglia: Edipus di Giovanni Testori (16-17 gennaio). E ancora, i Sotterraneo, pluripremiato gruppo di ricerca fiorentino, che quest’anno festeggia i 20 anni di attività. Il loro contributo alla stagione del Teatro della Toscana si declina con due spettacoli. Alla Pergola, L’Angelo della Storia, premio UBU Miglior spettacolo dell’anno 2022 (29-30 novembre). E al Teatro Era a novembre e a maggio al Nuovo Rifredi Scena Aperta, Dj Show: una playlist eclettica, intervallata da azioni rapide e testi brevi. Tante novità anche sul fronte degli abbonamenti con formule che tengono insieme le tre sale. Si chiamano Aria, Acqua, Terra, Fuoco, le quattro proposte trasversali per altrettanti viaggi diversi nella programmazione.

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