Cronaca

Secondo alpinista morto in Trentino. E’ precipitato dalla parete del Sasso San Giovanni

Foto dal profilo Facebook di Simone Navarini
Foto dal profilo Facebook di Simone Navarini 

Simone Navarini, 29 anni, insegnava in una scuola di Trento ed era uno scalatore esperto

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Seconda tragedia della montagna in Trentino. Nella giornata di ieri - la notizia è stata resa nota oggi - nel gruppo delle Dolomiti del Brenta è morto un 29enne esperto alpinista trentino. A perdere la vita, dopo essere precipitato per oltre 50 metri durante la scalata lungo la parete del Sasso San Giovanni, Simone Navarini, insegnante in una scuola di Trento e presidente della Sat (Società Alpinisti Tridentini) di Ravina.

A lanciare l'allarme è stato il compagno di cordata, ma per Navarini non c'è stato nulla da fare. Sul posto gli uomini del soccorso alpino, i sanitari e i carabinieri.

Sempre ieri pomeriggio era morto sulla Cima dei Lastei nel gruppo delle Pale di San Martino nel Trentino orientale, Giuseppe Tararan, 64 anni, residente a San Pietro in Gu in provincia di Padova e originario di Sandrigo (Vicenza), alpinista e istruttore del Cai di Cittadella.

“La notizia della tragica scomparsa di Simone Navarini ci colpisce profondamente e lascia un vuoto enorme nella nostra comunità" ha detto Cristian Ferrari, presidente della Società Alpinistica Tridentina, che con i suoi 150 anni è la più antica d'Italia.

"Simone era un giovane presidente entusiasta, appassionato di montagna e generoso nel dedicare tempo ed energie alla sezione di Ravina e a tutta la nostra società. La Società degli alpinisti tridentini esprime il più sentito cordoglio e ci stringiamo con affetto alla sua famiglia, agli amici e a tutti i soci che oggi piangono la sua perdita”.

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