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Ozono, primi allarmi dell’estate. Gli eccessi misurati anche dallo spazio

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Il gas è nocivo per la salute. I satelliti di Copernicus hanno notato un accumulo anomalo già da alcune settimane: “Il problema si è presentato in anticipo rispetto agli anni passati”
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Il caldo sta provocando i primi superamenti del livello di ozono, soprattutto nel Nord Italia. L’aumento di questo gas, nocivo per occhi e polmoni, viene misurato sia dalle centraline nelle città, sia dai satelliti. Le osservazioni dallo spazio del servizio europeo di Copernicus, in particolare, mostrano che l’innalzamento dei suoi livelli è iniziato il 9 giugno, in anticipo rispetto agli anni passati. “Alte concentrazioni di ozono durante l’estate in Europa non sono infrequenti - scrive Copernicus – ma episodi così intensi e così presto nella stagione sono insoliti. Il fenomeno è legato con tutta probabilità alle alte temperature delle scorse settimane”.

Ozono: la sua funzione

La nuvola di ozono mostrata dai satelliti di Copernicus si estende in tutta Europa a eccezione della Scandinavia. In Italia è di colore più intenso nelle regioni settentrionali e in pianura padana. Se alle alte quote (attorno ai 20 chilometri) l’ozono è un gas utile a schermare i raggi ultravioletti, a livello …

Il caldo sta provocando i primi superamenti del livello di ozono, soprattutto nel Nord Italia. L’aumento di questo gas, nocivo per occhi e polmoni, viene misurato sia dalle centraline nelle città, sia dai satelliti. Le osservazioni dallo spazio del servizio europeo di Copernicus, in particolare, mostrano che l’innalzamento dei suoi livelli è iniziato il 9 giugno, in anticipo rispetto agli anni passati. “Alte concentrazioni di ozono durante l’estate in Europa non sono infrequenti - scrive Copernicus – ma episodi così intensi e così presto nella stagione sono insoliti. Il fenomeno è legato con tutta probabilità alle alte temperature delle scorse settimane”.

Ozono: la sua funzione

La nuvola di ozono mostrata dai satelliti di Copernicus si estende in tutta Europa a eccezione della Scandinavia. In Italia è di colore più intenso nelle regioni settentrionali e in pianura padana. Se alle alte quote (attorno ai 20 chilometri) l’ozono è un gas utile a schermare i raggi ultravioletti, a livello del suolo è invece pericoloso per la salute. I suoi tre atomi di ossigeno legati insieme lo rendono infatti molto instabile, capace di reagire chimicamente con le molecole del nostro corpo, ossidandole e danneggiandole. Uno dei consigli per contrastare i suoi effetti è mangiare frutta e verdura: cibi antiossidanti.

Se le concentrazioni di ozono nelle città e nelle aree industriali sono in genere più alte è perché all’origine di questo gas ci sono anche le emissioni delle attività umane (tra le altre biossido di azoto e benzene). I raggi del sole trasformano poi le sostanze inquinanti in ozono. Più le giornate sono assolate, più l’aria se ne arricchisce, soprattutto nelle ore centrali della giornata, tra le 12 e le 16.

L’effetto al suolo e sull’uomo

L’ozono ha un odore pungente vicino a quello dell’aglio. Penetra nei polmoni attraverso la respirazione, causando dopo alcune ore di esposizione tosse e senso di affanno. A risentirne di più sono bambini, anziani e persone con problemi respiratori pregressi, ma anche chi lavora o fa sport – ha quindi una respirazione accelerata – potrebbe accusare i sintomi. Oltre ai polmoni, il gas irrita tutte le mucose, in primo luogo gli occhi, che rischiano di arrossarsi. Il consiglio, in caso di sintomi, è ripararsi all’interno di un edificio, dove le concentrazioni del gas sono in genere dimezzate rispetto all’esterno.

Le regioni più a rischio

In Lombardia da venerdì l’ozono ha superato pressoché ovunque il livello di informazione (la prima soglia di pericolosità, secondo la legge, oltre la quale si presentano i primi pericoli per la salute) di 180 microgrammi per metro cubo di aria. Localmente ha anche oltrepassato la seconda soglia, detta “di allarme”, di 240 microgrammi per metro cubo. La soglia di informazione è stata superata anche nei giorni attorno alla metà di giugno in Emilia Romagna, nelle Marche e in Veneto.

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