✕

Alessandro Coatti ucciso in Colombia, pubblicati i volti dei giovanissimi accusati del delitto

Ascolta l'audio

I media colombiani hanno diffuso le foto dei giovanissimi sospettati di essere gli assassini del ricercatore italiano che due mesi fa è finito nelle mani di una baby gang specializzata in rapine ai turisti
1 minuti di lettura

Quattro giovanissimi, età media 20 anni. Ecco i volti, pubblicati dai media colombiani, delle quattro persone accusate di aver ucciso e fatto a pezzi Alessandro Coatti, il ricercatore italiano che due mesi fa nella cittadina colombiana di Santa Marta è finito nelle mani di una baby gang specializzata in rapine ai turisti. Sono tre ragazzi e una ragazza. Ecco i loro nomi: Osvaldo Moises Ospino Navarro, detenuto a Medellin, Isaac Enrique Marquez Charris, arrestato ad Arjona, Andrea Camila Berdugo Escorcia, catturata a Bogotà e Brian Augusto Cantillo Salcedo, preso a Santa Marta.

Incastrati da pc e cellulare

Tutti sono stati arrestati con l'accusa di omicidio aggravato su ordine della Procura generale della città colombiana. A loro, attraverso l'esame dei dispositivi elettronici di Alessandro e del pc consegnato ai carabinieri del Ros dalla famiglia, si è arrivati ricostruendo con esattezza gli ultimi spostamenti di Coatti a Santa Marta registrati dal cellulare tenuto dalla ragazza, Andr…

Quattro giovanissimi, età media 20 anni. Ecco i volti, pubblicati dai media colombiani, delle quattro persone accusate di aver ucciso e fatto a pezzi Alessandro Coatti, il ricercatore italiano che due mesi fa nella cittadina colombiana di Santa Marta è finito nelle mani di una baby gang specializzata in rapine ai turisti. Sono tre ragazzi e una ragazza. Ecco i loro nomi: Osvaldo Moises Ospino Navarro, detenuto a Medellin, Isaac Enrique Marquez Charris, arrestato ad Arjona, Andrea Camila Berdugo Escorcia, catturata a Bogotà e Brian Augusto Cantillo Salcedo, preso a Santa Marta.

Incastrati da pc e cellulare

Tutti sono stati arrestati con l'accusa di omicidio aggravato su ordine della Procura generale della città colombiana. A loro, attraverso l'esame dei dispositivi elettronici di Alessandro e del pc consegnato ai carabinieri del Ros dalla famiglia, si è arrivati ricostruendo con esattezza gli ultimi spostamenti di Coatti a Santa Marta registrati dal cellulare tenuto dalla ragazza, Andrea Camila. Dai loro interrogatori si spera di ricostruire cosa è avvenuto dopo che i quattro giovanissimi colombiani sono riusciti a portare il biologo nell'appartamento di Santa Marta dove è poi avvenuto l'omicidio.

Il movente

Sembra che Coatti volesse organizzare con loro un'escursione in Sierra Nevada, ma la banda mirava ad estorcergli le credenziali di accesso ai conti. L'autopsia avrebbe accertato che Coatti, prima di essere fatto a pezzi, sarebbe stato ucciso a colpi di oggetti contendenti. Adesso, ad Alfonsine, la famiglia chiede di poter avere indietro i resti. Nelle scorse settimane i genitori sono andati a Londra, città dove Alessandro si era trasferito per lavoro prima di partire per il suo lungo viaggio in Sudamerica, per una commemorazione con gli amici e i colleghi di lavoro.

Leggi i commenti